19 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 15:58:30

Cronaca In evidenza News

Vaccini, in Puglia ora si tenta l’accelerata

foto di Vaccinazioni anti-covid
Vaccinazioni anti-covid

Il cambio di passo sembra che ci sia stato. La Puglia ha raggiunto e superato quota un milione di dosi somministrate. Mantiene con il 92,5% di dosi effettuate sulle dosi consegnate la terza posizione tra le regioni italiane per quanto riguarda la capacità vaccinale. Prima solo il Veneto e l’Umbria. Nello specifico le dosi di vaccino anticovid somministrate in Puglia sono 1.003.336 (dato aggiornato alle ore 18 di lunedì 19 aprile).

LE FASCE DI ETA’
Le percentuali di persone vaccinate per fasce di età (dati aggiornati alle ore 15.30 di lunedì) sono: 1 dose over 80 anni Puglia al 81,4% (dato Italia: 80,6%); 2 dose over 80 anni Puglia al 48,3% (dato Italia: 39,7%); 1 dose 79 anni (Nati nel 1942) Puglia = 66%; 1 dose 78 anni (Nati nel 1943) Puglia = 65%; 1 dose 77 anni (Nati nel 1944) Puglia = 53%; 1 dose 76 anni (Nati nel 1945) Puglia = 47%; 1 dose 75 anni (Nati nel 1946) Puglia = 44%; 1 dose 74 anni (Nati nel 1948) Puglia = 28%; 1 dose 73 anni (Nati nel 1949) Puglia = 25%. «Ricordiamo che le vaccinazioni della fascia di età tra i 79 e i 60 anni continuano a pieno ritmo ed esclusivamente attraverso l’adesione alla campagna “La Puglia ti vaccina”» si dice da Bari. «Con “La Puglia ti vaccina” non occorre prenotare, basta confermare l’appuntamento già pianificato dalla Regione sulla base della data di nascita e del Comune di residenza registrati in anagrafe sanitaria. Per aderire occorrono codice fiscale, tessera sanitaria e recapito telefonico per eventuali comunicazioni da parte dell’Asl».

COME FUNZIONA
È possibile conoscere e confermare data e luogo del proprio appuntamento in tre modalità: • piattaforma lapugliativaccina.regione.puglia. it servizio online, con possibilità di stampare il promemoria e il modulo di consenso informato • numero verde 800.71.39.31,attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20 • farmacie accreditate al servizio FarmaCUP.

I DATI SU TARANTO
Nelle sedi vaccinali predisposte dall’Asl Taranto, nella mattinata di ieri hanno ricevuto al prima dose di vaccino 904 persone appartenenti alle categorie previste dal piano vaccinale, così suddivise: 344 presso la Scuola Volontari Aeronautica Militare di Taranto, 83 presso il Palaricciardi a Taranto, 220 presso l’hub di Ginosa e 257 nell’hub di Manduria. Sempre ieri mattina hanno ricevuto la seconda dose di vaccino 578 persone, così suddivise: 358 al Palaricciardi, 130 all’hub di Ginosa, 60 presso la scuola “Marugj” di Manduria, 30 a Lizzano. Sono circa 140mila le persone vaccinate dall’inizio della campagna. I centri vaccinali del comune di Taranto saranno aperti nella settimana dal 19 al 24 aprile nei seguenti giorni e orari: • Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare – via Mario Rondinelli 26: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 • Istituto Comprensivo “Renato Moro”, plesso Moro – via Umbria 261: da lunedì a venerdì dalle 14.00 alle 17.00 Il punto vaccinale del PalaRicciardi resterà aperto esclusivamente per la somministrazione della seconda dose agli ultraottantenni, come da prenotazione. In provincia, gli hub vaccinali saranno aperti nei seguenti giorni e orari: • Grottaglie, Palazzetto dello Sport Alessandro Marinelli, Via Don Minzoni 4: da lunedì a venerdì dalle 14.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 13.00; • Ginosa, Palazzetto dello Sport, Via Palatrasio: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00, martedì e giovedì dalle 14.00 alle 17.00; • Manduria, Liceo De Sanctis Galilei, Via Sorani 33: lunedì e sabato dalle 9.00 alle 13.00, da martedì a venerdì dalle 14.00 alle 18.00; • Martina Franca, Centro Multiservizi, Piazza d’Angiò: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.00 alle 17.00, martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00; • Massafra, Palazzetto dello Sport Giovanni Paolo II, Via Crispiano: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00, martedì, giovedì e sabato dalle 9.00 alle 13.00.

EMILIANO: «ORA PIÙ DOSI»
«Ho scritto al Commissario Figliuolo per ottenere altri vaccini, almeno sino a che non arriveranno i carichi previsti per mercoledì che ho chiesto comunque di anticipare»: così su Facebook il governatore pugliese, Michele Emiliano, aggiungendo di aver chiesto a Figliuolo «che la ripartizione dei vaccini venga fatta in parti eguali tra le regioni in base alla popolazione per consentire gli stessi tempi di inoculazione». “La Puglia – sottolinea Emiliano – è la terza regione in Italia per vaccini somministrati rispetto a quelli ricevuti. Ciononostante dobbiamo rallentare la nostra velocità di somministrazione per mancanza di vaccini». «Stiamo portando avanti a pieno ritmo la nostra campagna, abbiamo recuperato la riprogrammazione dopo il cambio di regole su Astrazeneca, secondo il piano previsto da Pierluigi Lopalco insieme al dipartimento Salute, le Asl, la protezione civile, i sindaci, le prefetture. Ma da Roma ci chiedono di rallentare perché mancano le dosi. Per questo da oggi, lunedì 19 aprile, le vaccinazioni della fascia di età 79-60 anni riprenderanno esclusivamente attraverso adesione alla campagna “La Puglia ti vaccina” e non sarà possibile vaccinarsi “a sportello”.

La Puglia oggi è per capacità vaccinale sopra quasi tutte le più grandi Regioni italiane alla pari dell’Emilia Romagna che, a parità di abitanti, ha il doppio degli ospedali e della medicina territoriale della Puglia, ventimila medici, infermieri e operatori sanitari in più rispetto a noi e un budget sanitario su cui contare di circa 400 milioni all’anno più ricco del nostro. Questo a causa di uno storico divario tra regioni del Nord e quelle del Sud. Facciamo le nozze con i fichi secchi, siamo stremati dalla fatica per la mancanza di personale, ma stiamo facendo da pugliesi tutto il nostro dovere fino in fondo. Se avessimo vaccini per tutti potremmo mettere in sicurezza la popolazione entro l’estate. Solo nell’ultima settimana abbiamo fatto oltre 210mila somministrazioni. E ciononostante dobbiamo rallentare fino all’arrivo dei prossimi carichi. Per questo da domani solo chi ha la prenotazione potrà essere vaccinato e non potremo aprire ai 69enni non prenotati come pure pensavamo di fare. Ringrazio il Commissario Figliuolo per il grande lavoro che sta facendo per noi, spero davvero riesca a farci arrivare un carico supplementare che ci consenta di arrivare a mercoledì senza troppi disagi, in attesa dei carichi programmati che però non sono comunque sufficienti. Gli ho chiesto anche che la ripartizione dei vaccini venga fatta in parti eguali tra le regioni in base alla popolazione per consentire gli stessi tempi di inoculazione.

Qualcuno giustamente si lamenta dei disservizi che si verificano. La logistica di questa campagna vaccinale è veramente complicata. Tre vaccini diversi, destinati ciascuno a persone con caratteristiche diverse, da sporzionare artigianalmente non disponendo di monodosi, da scongelare e conservare a temperature diverse con tempi di consegna e immediato utilizzo differenti. Tutti stanno facendo i salti mortali e i dipartimenti di prevenzione e i distretti hanno agito al meglio delle loro possibilità con enorme dedizione. Ma è capitato in alcuni momenti di dover attendere l’arrivo e lo scongelamento delle dosi supplementari e in alcuni hub si è verificato del caos, con disagi pesanti per chi era in fila, di cui mi dispiace moltissimo. Posso solo dirvi che dopo ogni singolo episodio tutti si sono rimessi al lavoro, senza sosta, per migliorare l’organizzazione ed evitare che quei disagi si ripetessero»

LOPANE: BENE IL PIANO PUGLIESE
«Come era evidente già dai dati in crescita dei giorni scorsi, la situazione della Puglia nell’ambito della campagna vaccinale anti covid è in netto miglioramento. I numeri di oggi parlano di una regione al quarto posto in Italia. Sono stati somministrati 967.273 vaccini su 1.071.275 consegnati, pari 90,3% (dati aggiornati alle 17), meglio hanno fatto solo Umbria, Veneto ed Emilia Romagna. Tutto ciò certifica il buon lavoro svolto dal presidente Emiliano e dall’assessore Lopalco, a dispetto di fantasiose ricostruzioni». A dichiararlo, residente del Gruppo consiliare ‘Con Emiliano’, Gianfranco Lopane. «I fatti dimostrano che le criticità registrate sono state dettate nella stragrande maggioranza dei casi dai repentini cambi di rotta sul vaccino AstraZeneca e soprattutto dalla fornitura a singhiozzo delle dosi».

LA LEGA CONTRO LOPALCO
I consiglieri regionali della Lega Puglia (Davide Bellomo, Giacomo Conserva, Gianfranco De Blasi, Joseph Splendido) hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alla Sanità della Giunta regionale della Puglia, Pier Luigi Lopalco. “Le motivazioni della mozione di sfiducia sono tutte supportate dai numeri – afferma Davide Bellomo, Capogruppo Lega Puglia – e da una serie di eventi che condizionano la gestione della pandemia da Covid-19 nella Regione Puglia. È stata, di fatto, disattesa la strategia delle cosiddette 3T (Testare, Tracciare, Trattare), con la Puglia penultima tra le Regioni italiane per numero di tamponi processati e ultima in termini tamponi effettuati sulla popolazione totale. Gli innumerevoli e quotidiani disservizi hanno reso la Puglia ultima tra le regioni d’Italia, in compagnia della Calabria, per dosi di vaccino inoculate, come certifica l’impietosa classifica di ‘Youtrend’ e come evidenziato da un articolo pubblicato dal Financial Times. L’evidente danno d’immagine porta alla rimozione dell’Assessore Lopalco dagli aspetti logistici della campagna vaccinale. Il 15 aprile scorso Emiliano, – conclude Bellomo – ha affidato l’incarico al capo della Protezione civile in Puglia, Mario Lerario, relegando Lopalco ai soli aspetti “scientifici e sanitari”. Quali sarebbero gli “aspetti scientifici” di competenza di un assessore regionale, che ne giustificano la permanenza in carica? A soli pochi giorni Emiliano pubblica un post vantandosi dei dati positivi in termini di vaccini effettuati su dosi ricevute: bene, se non fosse che questi dati sono ‘gonfiati’ da un’accelerazione di questi ultimissimi giorni, dopo che la Puglia è stata denigrata a livello nazionale e internazionale e dopo che lo stesso Emiliano ha sollevato Lopalco dalla gestione operativa del piano vaccinale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche