06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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Covid, oltre 800 morti nel Tarantino

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Covid, oltre 800 morti nel Tarantino

Oltre ottocento morti da inizio pandemia. Dodici nelle ultime 24 ore. I dati forniti dalla Asl Taranto dimostrano quanto sia fondamentale attenersi alle regole per il contrasto al Covid, soprattutto ora che la Puglia (a partire da lunedì) diventerà zona arancione con un allentamento delle restrizioni dopo diverse settimane in zona rossa. Sarà possibile, tra le altre cose, nel comune di residenza, andare a trovare una sola volta al giorno parenti e amici, in massimo 4 persone oltre ai minori conviventi. I negozi sono aperti mentre bar e ristoranti restano chiusi, possibile solo l’asporto o la consegna a domicilio. In questa pagina pubblichiamo la tabella con la divisione dei decessi per Comune, fornita dalla Asl, aggiornata alla data del 22 aprile: 338 sono le vittime a Taranto, il centro più colpito, seguito da Massafra (55) e Martina Franca (47).

Rimane alto il dato dei contagi: ieri venerdì 23 aprile in Puglia sono stati registrati 13.345 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.692 casi positivi: 658 in provincia di Bari, 155 in provincia di Brindisi, 154 nella provincia Bat, 266 in provincia di Foggia, 176 in provincia di Lecce, 277 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 5 casi di provincia di residenza non nota. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.142.721 test. 171.894 sono i pazienti guariti. 49.197 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 226.723 di cui 35.659 nella Provincia di Taranto.

In Asl Taranto la campagna vaccinale ha raggiunto il totale di 149.019 dosi di vaccino somministrate sino a ieri mattina, delle quali 109.903 prime dosi e 39.115 sono richiami. Nel pomeriggio di giovedì, sono stati operativi gli hub vaccinali all’istituto Moro (230 prime dosi somministrate) e al Palaricciardi (227 prime dosi) nel capoluogo, quello di Manduria (271 prime dosi), Grottaglie (281 prime dosi presso l’hub e 100 richiami presso l’ambulatorio vaccinale), Ginosa (272 prime dosi), Pulsano (60 richiami), San Giorgio Jonico (60 richiami). Ieri mattina, invece, sono state somministrate 314 prime dosi presso la Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare, 261 vaccini al Palaricciardi (28 prime dosi e 233 richiami), 234 prime dosi presso l’hub di Ginosa, 394 seconde dosi presso l’hub al Centro Servizi di Martina Franca e 55 richiami presso la palestra della scuola Marugj di Manduria. Il Comune di Taranto, da parte sua, sta affrontando il nodo del trasporto pubblico, anche in ragione della “questione scuola”. «Siamo pronti – le parole dell’assessore alle Società Partecipate Paolo Castronovi –, già lo scorso gennaio l’amministrazione aveva predisposto un’efficiente organizzazione in base alle indicazioni del Piano operativo provinciale, un importante risultato del tavolo tecnico convocato in quel periodo dal Prefetto, anche se poi l’aumento del contagio aveva impedito il ritorno in classe del 75% degli studenti».

Kyma Mobilità aveva già predisposto all’epoca un piano, con l’attivazione di corse ulteriori, per potenziare le linee esistenti, e di nuove “corse scolastiche” da e per la città sulle principali direttrici. Questa soluzione oggi può anche contare sui 24 nuovi autobus Man a motorizzazione ibrida”. Infine, è stato ieri in Puglia il generale Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid: “Devo dire che oggi la Puglia ha raggiunto oltre l’81% di prima somministrazione sul personale over 80 e il pieno target per gli over 70. Ed è anche sopra media in questo momento per i fragili, di questo voglio dare atto al Presidente e a tutti coloro i quali in maniera sinergica e unita lavorano per questa campagna vaccinale che non ha precedenti nella storia d’Italia e credo nell’umanità. Si è cominciato inoculare il vaccino Johnson e Johnson. In realtà la Puglia è stata la prima perché già ne aveva inoculati i primi 79. Che cosa ho visto oltre questo? Allora, ho visto un percorso ideale: la produzione in house di dispositivi di protezione, che rimane una capacità strategica che va a integrare ovviamente quello che si può trovare sul mercato. L’ospedale della Fiera del Levante che mi ha impressionato ed emozionato”.

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