08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Maggio 2021 alle 18:28:42

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Covid, aumentano morti e contagi. Nel Tarantino la situazione resta critica

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Emergenza coronavirus

Aumentano i morti. Aumentano i contagi. Il Covid a Taranto e provincia non dà tregua, ed anzi gli indicatori fanno segnare un peggioramento, non solo nel territorio ionico, ma in tutta la Puglia. Ieri, mercoledì 28 aprile, in Puglia sono stati registrati 1.2733 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.282 casi positivi: 502 in provincia di Bari, 116 in provincia di Brindisi, 152 nella provincia Bat, 45 in provincia di Foggia, 186 in provincia di Lecce, 279 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione.

Nella giornata di martedì i contagi rilevati nel Tarantino erano stati 232. Quello di ieri è il dato più alto registrato dal 21 aprile per quanto riguarda il fronte dei nuovi positivi. Dall’inizio dell’emergenza sull’intero territorio regionale sono stati effettuati 2.198.817 test. 177.547 sono i pazienti guariti. 48.643 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 231.996 così suddivisi: 89.392 nella Provincia di Bari; 22.778 nella Provincia Bat; 17.350 nella Provincia di Brindisi; 41.870 nella Provincia di Foggia; 22.961 nella Provincia di Lecce; 36.536 nella Provincia di Taranto; 750 attribuiti a residenti fuori regione; 359 provincia di residenza non nota. Pesante anche la situazione dei decessi a Taranto. Otto le vittime di martedì, dodici – in aumento, quindi – quelle di ieri, mercoledì, secondo il report della Asl: in 48 ore, venti le persone uccise dal Coronavirus nel nostro territorio.

Questo il quadro dei ricoveri. Alle ore 14.30 del 28 aprile 2021, l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 61 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 23 presso il reparto Malattie Infettive; 25 presso il reparto di Pneumologia; 13 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 63 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 56 presso il reparto di Medicina; 7 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 52 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 54 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 36 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 18 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 17 pazienti risultati positivi al Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 30 pazienti postCovid. Il momento, insomma, rimane più che difficile. Per il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, “i dati epidemiologici del Bollettino regionale di oggi (ieri, ndr) sono un campanello d’allarme sui prossimi giorni. L’indice dei positivi si attesta al 10,07% rispetto al 7,22% di martedì e il numero dei decessi (48) è sempre molto alto.

Così come sono molti alti gli ingressi in terapia intensiva: 40, il numero più alto in Italia. Sono arrivate nuove forniture di vaccini, e meno male! Ma la sensazione è che il duo Emiliano-Lopalco concentri tutta la sua attenzione sulla capacità di vaccinare i pugliesi. Ma se accanto alla somministrazione delle dosi non uniamo la capacità di fare tamponi, ma soprattutto quella del tracciamento mettendo in isolamento i positivi e in quarantena i contatti, servirà a ben poco. Oggi si inizia a parlare addirittura di terza dose di vaccino per i medici e per coloro che hanno fatto il Pfizer, questo vuol dire che la vaccinazione è solo parte, certo gran parte, della soluzione della pandemia, ma non bisogna abbassare la guardia nella fase della prevenzione e della gestione della pandemia. Per questo rinnovo il mio appello a riprendere immediatamente l’attività di effettuazione dei tamponi e di tracciamento effettuando tamponi a tappeto.

Abbiamo la necessità di tornare in zona gialla per dar fiato all’economia guai se dovessimo permanere a lungo in arancione o non voglio nemmeno dirlo, ritornare in zona rossa”. Intanto, da registrare una nota del vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis. “Lo scorso anno il governo regionale ha stanziato, attraverso due delibere di Giunta (la n. 687 del 12 maggio, e la n. 172 del 7 dicembre), un contributo Covid-19 in favore delle persone in condizioni di gravissime disabilità e non autosufficienti: 800 euro mensili inizialmente per sette mensilità, da gennaio a luglio, poi con ulteriori proroghe si è arrivati fino a novembre e infine a dicembre, attraverso un’ulteriore delibera di Giunta, la n. 353 dell’8 marzo scorso. Un’iniziativa meritoria, ma la platea di 7.679 potenziali aventi diritto ha limitato i suoi effetti, in quanto solo coloro la cui situazione sanitaria era già stata valutata hanno potuto usufruire del contributo con certezza, mentre per quelli in via di valutazione l’esaurimento delle risorse disponibili ha vanificato la domanda regolarmente presentata. Per questo chiedo al governo regionale, e in particolare al presidente Michele Emiliano, all’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese e al Welfare Rosa Barone, di cercare di reperire dal bilancio dell’ente ulteriori risorse per garantire un prezioso contributo economico anche chi è rimasto escluso, pur essendo in condizioni di gravissime disabilità”.

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