16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

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Il luogo dell’omicidio di Mario Reale

Processo in Appello per l’omicidio di Mario Reale: condannato all’ergastolo Pasquale Lippo, ritenuto uno degli autori materiali del delitto. L’altro imputato di omicidio, Giovanni Lupoli, è stato condannato in primo grado con il rito abbreviato, a trent’anni di reclusione.

Sconto di pena, invece, per i fratelli Giuseppe e Vincenzo Scarcia. Per il primo riduzione da cinque anni e due mesi a quattro anni e quattro mesi di reclusione mentre per il secondo da cinque anni e mezzo a quattro anni e otto mesi. II fratelli Scarcia, ritenuti estranei all’omicidio ma accusati di aver partecipato ad una guerra a pistolettate e attentati contro Lippo e Lupoli, sono difesi dagli avvocati Salvatore e Andrea Maggio. Per l’agguato mortale che, secondo l’accusa sarebbe maturato nell’ambito di una guerra tra bande rivali che si contendevano il predominio nello spaccio della droga, furono arrestate sette persone.

L’omicidio è avvenuto la sera del 25 maggio del 2016, intorno alle 20, all’interno di un negozio di detersivi e di prodotti per l’igiene della persona situato nel quartiere Tamburi. Contro Mario Reale furono esplosi, con due differenti pistole (una calibro 7.65 e una calibro 9), undici colpi, alcuni dei quali lo centrarono al torace. L’analisi dei filmati acquisiti da alcuni impianti di videosorveglianza situati lungo il percorso di fuga seguito dagli autori dell’agguato ha consentito di rilevare come gli stessi fossero a bordo di una macchina di colore grigio e, soprattutto, l’attività di intercettazione ambientale, ha consentito agli investigatori di indirizzare le indagini innanzitutto verso uno dei presunti autori. Ieri il verdetto dei giudici della Corte d’Appello per Pasquale Lippo, ritenuto uno degli autori materiali dell’omicidio.

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