14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

foto di Incidente mortale al porto di Taranto - foto Francesco Manfuso
Incidente mortale al porto di Taranto - foto Francesco Manfuso

Messaggi di cordoglio per il gruista morto al porto giungono dal mondo istituzionale e da quello sindacale “L’amministrazione Melucci esprime il cordoglio della città di Taranto. Ancora una volta – dichiara il sindaci Melucci – assistiamo a un infortunio sul lavoro, una vita che viene strappata ai suoi affetti più cari. Siamo consapevoli che la vicinanza delle istituzioni non sarà sufficiente a sollevare dal dolore la famiglia, ci auguriamo che sia almeno utile ad aumentare la sensibilità verso queste tragedie”.

Natalino Albano di 48 anni, dipendente di Peyrani sud, che si occupa dello stoccaggio e trasbordo di merci al porto di Taranto, ha perso la vita in un infortunio nel pomeriggio di giovedì 29 aprile. L’incidente si è verificato al IV sporgente, durante una manovra di trasporto di pale eoliche. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il lavoratore, nel tentativo di non perdere l’equilibrio è rovinosamente caduto sulla banchina. “Ancora una volta il quarto sporgente ci consegna un incidente mortale sul lavoro. Le segreterie Filt Cgil Puglia e Filt Cgil Taranto chiedono -si legge in una nota- che vengano messe in campo tutte le condizioni per garantire ed aumentare la sicurezza nell’area portuale e che venga fatta chiarezza rispetto alla causa che ha prodotto l’incidente”.

I sindacati di categoria Trasporti Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero di 24 ore al porto di Taranto, dalla mezzanotte del 30 aprile. I segretari generali Giuseppe Guagnano Filt Cgil Puglia e Francesco Zotti Filt Cgil Taranto “esprimono profonda solidarietà e cordoglio ai familiari e colleghi, come sindacato, continueremo con ancor più convinzione nell’impegno quotidiano perché fatti come questo non accadano più”. Commosso cordoglio anche da Franco Rizzo dell’Usb provinciale di Taranto. “Quello che è accaduto al quarto sporgente ripropone in tutta la sua crudezza il tema della sicurezza, in un luogo che già in passato è stato teatro di incidenti sul lavoro. Come accade ogni volta in queste circostanze, si riapre la discussione sulla sicurezza, discussione che però sembra essere destinata poi puntualmente a spegnersi con un nulla di fatto. Siamo fortemente amareggiati -conclude Rizzo – per questa morte bianca che segna ancora una volta la nostra terra.

Manifestiamo la nostra commossa vicinanza alla famiglia della giovane vittima sul lavoro”. Paolo Capone, segretario generale Ugl e Giuseppe Sanzò, segretario Regionale Ugl Puglia, in un documento congiunto, esprimono “sgomento e profondo cordoglio alla famiglia del gruista deceduto. Siamo in presenza di un’agghiacciante e inaccettabile strage sul lavoro. Non è possibile tollerare l’ennesima vittima di un’incidente che poteva e doveva essere evitato. Occorre intervenire con assoluta priorità potenziando i controlli, implementando la formazione e rafforzando la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro per prevenire ulteriori tragedie”. “L’Ugl -spiega Capone- in questi giorni è in tour in Italia a bordo di un autobus, per ribadire la centralità del lavoro con il motto ‘Il Lavoro cambia anche Noi!’”.

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