17 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Giugno 2021 alle 07:03:25

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Mezzogiorno Federato, Signorile: «La nostra idea per la rinascita del Sud»

Claudio Signorile
Claudio Signorile

Domenica 9 maggio si terrà l’Assemblea Costituente del Movimento Mezzogiorno Federato. Ne abbiamo parlato con il suo fondatore, Claudio Signorile.

On. Signorile, cosa è Mezzogiorno Federato?
Mezzogiorno Federato è un movimento, non è un partito perché non si pone i problemi organizzativi e politici di un partito. Mezzogiorno Federato non è neppure una semplice associazione culturale perché non si limita a proporre e produrre progetti culturali. Mezzogiorno Federato è un movimento che vuole mobilitare le coscienze su programmi e obiettivi concreti. Un obiettivo su tutti: federare i poteri delle Regioni secondo quanto previsto dall’articolo 117 della Costituzione. Noi vogliamo che le regioni del Sud si presentino unite su progetti comuni da portare su tutti i tavoli decisionali, a livello nazionale ed europeo. Progetti e obiettivi che riguardano la rinascita del Paese. Si tratta insomma di un Movimento che vuole unire un territorio, oggi diviso e spesso protestatario, che voglia essere protagonista nell’ambito del Recovery Plan.

MF nasce come modalità per contrapporre il Sud al Nord del Paese?
No, affatto. Mezzogiorno Federato significa unire i territori meridionali e proiettarli in una dimensione europea, ma a Costituzione invariata. Non c’è alcuna contrapposizione o idea secessionista, ma è un modo per realizzare una patria comune per rafforzare l’Italia. Noi vediamo il Mezzogiorno come motore di cambiamento e come cuore di un progetto di sviluppo diverso del Paese. Quindi è un modo per far crescere anche il Nord. Il Mezzogiorno è nel cuore del Mediterraneo e su queste rotte a Bruxelles hanno impostato il Recovery Plan. È una opportunità che bisogna saper cogliere.

Tra le opere sulle quali MF punta per la rinascita del Mezzogiorno c’è il Ponte sullo Stretto. Perché?
Il Ponte sullo Stretto, assente nel Recovery Plan, per Mezzogiorno Federato è un’opera che disegna un vero e proprio sistema economico- strutturale che fa crescere il morale del Paese. È l’Italia che si ripropone unificando i territori proprio attraverso il Ponte. È l’opera per costruire una grande Italia, non è un episodio che riguarda solo Calabria e Sicilia, ma è una struttura fondamentale per tutte le regioni del Mezzogiorno e, quindi, per l’intero Paese.

Quali sono gli altri strumenti che avete individuato per il rilancio strategico del Sud?
La transizione ecologica e tecnologica del polo industriale e ambientale di Taranto, lo sviluppo dell’area metropolitana di Napoli, gli itinerari turistico-culturali, la portualità, il sistema delle università e dei tecnopoli, sono tutte direttrici di una proiezione concreta e pragmatica dello sviluppo del Mezzogiorno. Nel farsi portatore di queste proposte, Mezzogiorno Federato è motore di forze, di interessi, di organizzazioni.

Nei mesi scorsi avete sollecitato i presidenti delle Regioni meridionali per realizzare una strategia comune di rinascita. I presidenti hanno risposto alla vostra lettera aperta?
I presidenti delle Regioni non hanno risposto al nostro appello. Avevano la possibilità di mettere insieme un tavolo comune e trattare col governo e in Europa. Avrebbero portato con sé la forza di un territorio di circa 19 milioni di cittadini. Nel loro modo di fare manca il senso del progetto, della strategia. Il progetto di Mezzogiorno Federato ha invece una grande forza tecnica-culturale. Le pagine di Buonasera Sud, all’interno del suo giornale, sono un notevole fattore di mobilitazione e presentano firme dei maggiori autori di proposte progettuali concrete in una visione di sistema per la rinascita del Sud e del Paese. Noi porteremo avanti il nostro progetto con coscienza e volontà.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile 

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Per dare l’adesione a Mezzogiorno Federato e per intervenire all’Assembvlea Costituente del 9 maggio, con inizio alle 9.30, si dovrà utilizzare il seguente link: https://hd-conference-cal l-it.zoom.us/meeting/register/ tJMkcOmupz4tH9Pf6cWFdkz0dklToqk1M0eT

Utilizzando questo link si aprirà una scheda per l’iscrizione a Mezzogiorno Federato e per la partecipazione all’Assemblea Costituente. Appena giungerà l’adesione si riceveranno il regolamento congressuale e le modalità attraverso le quali si avrà la possibilità, non solo di intervenire, ma di presentare mozioni, ordini del giorno e emendamenti e di votare.

L’invito ad aderire a Mezzogiorno Federato è firmato da:

Antonella Adamo, Franco Adamo, Sebastiano Andò, Antonio Annale, Giancarlo Armenia, Caterina Bagnardi, Raffaele Bagnardi, Maurizio Ballistreri, Simone Bentrovato, Piero Bitetti, Mario Bozzo, Pietro Busetta, Gianvito Caldararo, Pino Campidoglio, Alessio Campione, Oreste Campopiano, Fernando Caracuta, Marco G. Caruso, Giancarlo Confalone, Ninni Cuspilici, Donato Cutro, Livio Daidone, Luciana D’Aleo, Paolo D’Andreamatteo, Biagio De Felice, Roberto De Masi, Giulio Di Donato, Michele Drosi, Libera Falcone, Salvatore Favale, Antonio Eduardo Favale, Salvo Fleres, Clelio Gelsomino, Salvatore Giunta, Paolo Gonzales, Ferdinando Grammegna, Emilio Graziuso, Salvatore Grillo, Pino Iacino, Ercole Incalza, Onofrio Introna, Felice Iossa, Vito Labarile, Marcello Lala, Rodolfo Lategola, Felice Laudadio, Santo Leanza, Claudio Leone, Francesco Leone, Cesare Loizzo, Turi Lombardo, Simonetta Lorusso, Giacomo Mancini, Livio Mandarà, Maria Rosaria Manieri, Amedeo Manzo, Guglielmo Marazzi, Biagio Marzo, Corradino Marzo, Gianvito Mastroleo, Enzo Mattina, Luca Micheletta, Rory Modaferri, Adolfo Morante, Renato Narciso, Giuseppe Nucera, Donato Pellegrino, Rocco Peluso, Giancarlo Pepe, Andrea Piraino, Liborio Pirrello, Vito Pirrone, Vincenzo Prestipino, Sandro Principe, Marco Pugliese, Pasquale Ribezzo, Nicola Rocco, Lino Romano, Franco Rubino, Francesco Salinitro, Salvatore Sannino, Giovanna Sannino, Nello Savarese, Francesca Sergi, Claudio Signorile, Alfredo Spalluto, Francesca Straticò, Alberto Tedesco, Pina Tomasielli, Alfonso Tommaselli, Rinaldo Tordera, Ida Tramonti, Leonardo Trento, Riccardo Vella, Alfredo Venturini, Rocco Vita, Saverio Zavettieri.

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