26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Libri

Rodari, Tolkien e Kinney per i nostri bambini. I consigli per la lettura

foto di Jeff Kinney - Diario di una Schiappa Disastro Totale
Jeff Kinney - Diario di una Schiappa Disastro Totale

Siamo stati tutti bambini, abbiamo avuto sogni e grandi speranze. La lettura le incoraggia, accompagnandole a diventare reali o, qualche volta senza realizzarsi – pur bonificando una piccolissima parte di noirappresenta un posticino tutto nostro, in cui abbiamo fatto scorrazzare Pinocchio, Giamburrasca, Cappuccetto Rosso, Cenerentola o Biancaneve, giocando con loro. Uno spazio per i sogni che la letteratura per l’infanzia ha reso possibile. Prima che strumenti tecnologicamente avanzati ci donassero immagini animate, compensando ‘magicamente’ piccole solitudini e insicurezze. Di certo ha aiutato mamme e papà troppo indaffarati a rabbonire gli istinti di figli vivaci, per natura. “Qualche minuto…” ci siamo auto assolti con questa frase buttata lì, come si lasciano cadere le chiavi della macchina dopo un lungo giorno di lavoro, di rientro a casa.

“Non farà male a nessuno qualche minuto di tablet” un video passato senza filtri davanti agli occhi di bambini inconsapevoli mentre mangiano la pappa, magari la prima per tenerli buoni. Un piccolo germe che ogni giorno e per ogni minuto li allontana dalla voglia di scoprire, di sfogliare, di leggere. Non è certo una lotta tra fazioni, una bella dose di realismo ci renderà consapevoli del fatto che la battaglia di innovazione tecnologica della nostra specie è già vinta. Ma non paghiamo, però, il sovrapprezzo di generazioni senza libri perché fagocitati dalla tecnologia. “Le storie si possono leggere anche su device elettronici” – si dirà. Vero, ma quando priviamo i nostri piccoli di un libro di carta, di una storia da animare, lo priviamo della fantasia e di quell’apprendimento mediante la manualità, di memoria montessoriana.

Della necessaria dose di scoperte e dello sviluppo dell’immaginazione e dell’approccio alla vita che, per esempio, le fiabe ci insegnano ad affrontare. Perciò cari genitori, in questo Natale ma ogni giorno possibile, provate a raccontare storie, inventandone, cercando nella realtà spunti di immaginazione che i piccoli possano comprendere. Ma non limitatevi a questo, dedicatevi alla lettura ad alta voce con i vostri bambini. Descrivete loro anche un libro per immagini, senza testo. Vi sembrerà strano ma i libri vi parlano anche quando non contengono parole. Cercate pirati nell’armadio e principesse nel comò: di sicuro ci troverete qualcosa di bello da raccontare. Regalate loro la vostra presenza da lettori e se la cosa vi sembra strana provate e provate ancora, non c’è vergona, loro vi imiteranno e, presto, leggeranno insieme a voi!

Jeff Kinney – Diario di una Schiappa Disastro Totale – Il Castoro
Grazie a un’eredità inaspettata la famiglia Heffley ha l’occasione per fare grandi cambiamenti a casa! Ma una volta buttati giù i muri, sorgono un sacco di problemi: legno marcio, muffa tossica, creature indesiderate e qualcosa di ancora più sinistro…I lavori di ristrutturazione sono un vero disastro! C’è una sola cosa da fare: trasferirsi. Ma sarà la scelta giusta? E Greg sarà contento di vivere in un nuovo quartiere, lontano dalla sua scuola e da Rowley?

Gianni Rodari – Filastrocca del Natale – Emme Edizioni
Cosa c’è nel sacco di Babbo Natale? Dolciumi, bambole e orsacchiotti. E poi giocattoli nuovissimi e ultime invenzioni! Per celebrare con i bambini la tradizionale festa dell’amore… ma anche la scienza e il progresso, che sono un vero miracolo, quando ci aiutano a vivere meglio e a costruire un futuro di pace.

J.R.R. Tolkien – Lo hobbit o la Riconquista del Tesoro – Adelphi Edizioni
Lo hobbit, che W.H. Auden ha definito «la più bella storia per bambini degli ultimi cinquant’anni», è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937, il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone di ogni età, sparse ovunque, conoscono in tutti i suoi minuti particolari – caso quanto mai raro di favola moderna che sia diventata un vero linguaggio comune per i suoi lettori. Tra i protagonisti di tale mondo sono gli Hobbit, minuscoli esseri «dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari», che formano un popolo «discreto e modesto, ma di antica origine… amante della calma e della terra ben coltivata», timidi, capaci di «sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate», con un’arte che sembra magica ma è «unicamente dovuta a un’abilità professionale che l’eredità, la pratica e un’amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe» – quali gli uomini.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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