24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Libri

Libri e attualità: per riflettere sui nostri tempi


Libri e attualità vanno sempre più spesso di moda. Non è raro, infatti, che lo scaffale della libreria sia invaso da personaggi ‘televisivi’, che proprio per questa ragione sono entrati a far parte del panorama librario italiano, esisti e quindi vendi se passi in tv. Sempre più spesso perdiamo autonomia. Capacità di discernimento, utile – per esempio – ad esplorare gli scaffali di una libreria. Si pensi a maggior ragione che gli algoritmi dei venditori dei negozi on line – che oltre a minare il commercio fisico, impoverire i territori per via dei mancati introiti in termini di fiscalità – hanno generato meccanismi di abbinamento che sono in grado di “guidare” la scelta del cliente con una serie di strategie di marketing invasive e ostinate: “se ti è piaciuto questo libro”.

Molti lo trovano comodo, spesso si rivela una stampella cerebrale che alla lunga compromette l’autonomia del lettore, lo impigrisce consentendo agli editori di vendere. Si acquisisce una fedeltà dogmatica che alla lunga, pagheremo a duro prezzo. Così ci troviamo di fronte al paradosso dell’epoca che viviamo e in cui la cultura diventa meccanismo dirimente di libertà e valore politico imprescindibile. La scelta è tra diventare utilizzatori o utilizzare mentre il sistema di una socialità sempre più interconnessa e virtuale ci mette di fronte alla massificazione dei consumi e tritura la qualità, la unicità e le differenze, generando mostri sociali, che accettano con indifferenza la contiguità tra politica e organizzazioni criminali, per esempio, come se nulla fosse. La preoccupazione maggiore è che il sistema editoriale italiano sia piegato per la quasi totalità, alle ragioni di un mercato sempre meno plurale e i superstiti di questo livellamento a ribasso di politica e società (vedi i casi sempre più eclatanti della politica locale) si sentono emarginati da quei contenitori (partiti politici, case editrici, associazioni) che sono sempre più permeati dalla mancanza di cultura e di voglia quel confronto anche serrato che resta il perno di una autonomia che, al momento manca dalla nostra vita sociale.

Vito Mancuso – “I quattro Maestri” – Garzanti
«I quattro maestri nel loro insieme prefigurano un itinerario. La meta è il maestro più importante: il maestro interiore, il quinto maestro». Socrate, l’educatore. Buddha, il medico. Confucio, il politico. Gesù, il profeta. Risalendo alle antiche tradizioni spirituali e filosofiche dell’umanità, Vito Mancuso individua nel pensiero di queste quattro figure gli insegnamenti ancora validi e preziosi per noi, uomini e donne di oggi. La loro parola diventa così una guida decisiva per percorrere con maggiore consapevolezza gli impervi sentieri della nostra esistenza, convivere con il caos che ogni giorno sperimentiamo, e tracciare una strada nuova verso l’autentica pace interiore.

Franco Faggiani – “Il guardiano della collina dei ciliegi” – Fazi
Ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, venne notato giovanissimo per l’estrema abilità nella corsa. Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l’imperatore alla guida del Paese, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e sparì nel nulla dandosi alla fuga. Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore, poi a trovare la pace.

Antonio Talia – “Statale 106” – Minimum Fax
Un viaggio di 104 chilometri su una strada a doppio senso, stretta tra le acque del mar Jonio e le pendici dell’Aspromonte: il percorso da Reggio a Siderno dura solo un’ora e mezza di auto, ma dalla Calabria si ramifica attraverso cinque continenti e oltre quarant’anni di crimini. Dall’omicidio del potentissimo amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Lodovico Ligato fino a maxi operazioni di riciclaggio a Hong Kong; dai rapporti privilegiati coi narcos colombiani fino al brutale assassinio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kusnírová, in Slovacchia; dal più grande carico di ecstasy di tutti i tempi nascosto nel porto di Melbourne fino alle guerre che stanno insanguinando i sobborghi di Montréal e Toronto: guidare sulla Statale 106 significa risalire fino alla sorgente del fenomeno globale ‘ndrangheta.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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