18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Libri

Dalle carezze di Verdone ai fratelli che vogliono la chiusura dell’Ilva


Stiamo attraversando il cuore dell’inverno, dentro una pandemia globale. Non ci resta che leggere! Leggendo sicuramente riusciremo a superare i fantasmi di ansia, insonnia e insicurezza che la frequentazione compulsiva dei device elettronici sta procurando alla nostra vita quotidiana. Con buona pace dei produttori di melatonina e altri ritrovati della scienza per favorire il sonno, il migliore ritrovato sono i libri. Leggere senza soluzione di continuità, saltando da un libro all’altro e magari sovrapponendo le letture. Riscoprendo i classici che ci hanno insegnato a leggere e attraverso i libri della nostra giovinezza, ritrovando le sensazioni dimenticate di primi amori.

Una bella sfida. I libri conservano la memoria del momento in cui li abbiamo letti. Così ritrovare Don Chisciotte o Gargantua e Pantagruelle, sarà piacevole quanto ricordare un’amicizia speciale, il periodo universitario, una relazione importante. I libri sono come macchine del tempo in cui ritrovare noi stessi. Per questo vale sempre la pena, se non siete maniaci della conservazione del libro, annotare, rigorosamente a matita, la data in cui lo avete letto, dove lo avete acquistato e se la lettura ha un significato davvero speciale sottolinearne qualche passaggio particolarmente significativo. Leggere significa anche questo. Se siete lettori forti queste ‘smancerie’ vi sembreranno superate, ma se in età adulta vi ritrovaste a leggere in maniera importante e a voler marcare i passaggi di lettura non ci sarebbe niente di male. Senza considerare, poi, l’eredità dei libri o la loro capacità di contenere vostri ricordi, pensieri scritti, lettere d’amore, messaggi per chi verrà dopo e raccoglierà l’eredità di quella lettura, sia un famigliare oppure uno sconosciuto. Leggere ci riserva una grande esperienza e un libro porta con sé una serie di variabili non calcolabili che lasciano spazio agli spiriti più avventurieri.

Carlo Verdone – “La carezza della memoria” – Bompiani
Nel suo nuovo libro è il disordine delle immagini in cui si imbatte, immagini dal passato, ad accendere la narrazione. Ogni racconto è un momento di vita vissuta rivisitato dopo tanto tempo: dal legame col padre ai momenti preziosi condivisi con i figli, dai primi viaggi alla scoperta del mondo alle trasferte di lavoro, dalle amicizie romane a un delicato amore di gioventù. Ovunque, sempre, il gusto per l›osservazione della commedia umana, l›attenzione agli altri – come sono, come parlano, come si muovono – che nutre la creazione dei personaggi cinematografici, e uno sguardo acuto, partecipe, a tratti impietoso a tratti melanconico su Roma, sulla sua gente, sul mondo.

Maurizio Cotrona – “Il figlio di Persefone” – Elliot
Il figlio di Persefone è la storia di due fratelli determinati a far chiudere l’Ilva di Taranto. In un’ambientazione mutevole – che tocca le coste ioniche, popolate dai miti della civiltà magno-greca, l’area industriale e i paesaggi metropolitani – si svolge l’iniziazione all’amore e all’odio di Giulio e Alessandro. Nelle loro fantasie infantili identificano lo stabilimento siderurgico con Ade, il signore degli inferi tornato sulla terra, le cui propaggini abbracciano, asfissiandola, la città che lo aveva accolto speranzosa. È lui il mostro che ha rapito la madre, dolce e dolente come una moderna Persefone, e fatto nascere Giulio con una menomazione al braccio. Ma ha anche dato ad Alessandro un talento che potrebbe trasformarlo nel suo più pericoloso nemico, l’unico in grado di distruggerlo. Queste fantasie crescono con i fratelli, seguendoli nell’età adulta, fino alla resa dei conti.

Pierdomenico Baccalario – “Hoopdriver. Duecento miglia di libertà” – Mondadori
Billy Hoopdriver ha tredici anni ed è arrabbiato con suo padre e con il mondo. Un giorno decide di scappare di casa con Azzurra, la bicicletta che ama più di qualsiasi altra cosa. Duecento miglia verso sud lo separano da suo nonno, Jim Hoopdriver, che millanta un passato da musicista rock. A legarli c’è una promessa che Billy deve assolutamente mantenere, nonostante il virus che sta ingabbiando il mondo. Al ritmo della musica rock che pulsa nelle orecchie, mentre paesaggi mozzafiato sfilano davanti ai suoi occhi, Billy inizia un viaggio straordinario in un paese bloccato e sospeso, eppure pieno di personaggi memorabili: una ragazza fatata di nome Annabelle che conosce i nomi dei fiori più rari e sgargianti, un uomo misterioso che vive nei boschi e ha un uncino al posto della mano, un grosso cane nero di nome Shackleton, un pericoloso poliziotto di nome Mike.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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