12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Libri

La Settimana Santa: i libri che tengono viva la tradizione

foto di La Settimana Santa, la Processione dei Misteri
La Settimana Santa, la Processione dei Misteri

Anche quest’anno, come il precedente, i ‘nostri’ Riti della Settimana Santa non potranno svolgersi nel clima di festa, di preghiera e di grande partecipazione popolare, che la comunità vive normalmente in questo periodo. Ci vengono in contro, proprio in questi momenti di restrizione necessaria, i libri e, più in generale, i contenuti culturali. La produzione letteraria intorno alla Settimana Santa tarantina è vasto e, in oltre quarant’anni hanno dato grandi spunti di approfondimento ad ogni piccolo dettaglio del loro svolgimento, delle origini, del culto, della storiografia. Delle grandi e approfondite narrazioni provenienti direttamente dai protagonisti dei riti – i Confratelli che ne prendono parte e li animano ogni anno con devozione, generosità e senso di appartenenza a quella fede che si mescola con la tradizione popolare.

Una fede semplice che, gli occhi attenti di grandi uomini del nostro passato, hanno saputo divulgare raccontare nonostante il messaggio complesso di qui questi Riti sono portatori; intrinsecamente, anno dopo anno, dentro le vene della città e dei suoi cittadini. Anche quelli più diffidenti. Impossibile dimenticare Pater, e le parole che Viola dedica alle figure dei Perdune. Negli anni la città è cambiata, evolvendosi, ma certi valori, certi sguardi, certe attese, sono rimaste sempre le stesse. Giovedì Santo alle 15.00 in punto potremmo essere solamente in un luogo, molto preciso della nostra città. Il piazzale davanti alla chiesa del Carmine, in attesa della Prima Posta. Il ruolo centrale da custode dei Riti di Nicola Caputo, non solo autore del best seller L’Anima Incappucciata, Il cammino nel silenzio, I giorni del Perdono, Settimana Santa Nascosta ma anche il primo inventore di una diretta dello svolgimento dei riti, giornalista e storico insieme, appassionato di ricerche e di narrazioni, capace di far comprendere alla città in un periodo di non facile relazione e di scarsa partecipazione quanto i Riti appartenessero alle Confraternite e ai Confratelli ma anche quanto il ruolo della comunità cittadina fosse importante.

Quanto bravo fu Caputo, Don Nicola, a rilanciare il dibattito che la nostra città quasi rifiutava. Ma non solo lui in tanti si sono cimentati ognuno con le proprie risorse. Un rincorrersi e rifiorire di pubblicazioni, iniziative editoriali. A partire dal Cuore. Appunti sulla Santa Tarantina è uno dei libri del Prof Giovanni Schinaia – che possiamo considerare studi di nuova generazione. Oppure sempre di Schinaia I Misteri di Taranto. Simboli e simbologia. Il contributo autoriale di livello ha visto impegnati docenti come il prof. Fella e il prof. Antonio Liuzzi rispettivamente autore del corposo Decor Carmeli Storia dell’Arciconfraternita del Carmine di Taranto, e co-autore, proprio con Liuzzi, di Mater Dolorosa Storia della Confraternita di MM. SS. Addolorata e S. Domenico. Non si dimentichino, poi, le bellissime poesie di Claudio De Cuia Arie de Pasche e i contributi di Antonio Fornaro Viaggio attraverso la fede e la pietà popolare a Taranto e Furcé Ngue’ Piccolo glossario per la Settimana Santa, La Settimana Santa Raccontata ai ragazzi (e non solo).

Fino ad arrivare ai contributi culturali più “giovani” e legati alle esperienze di interazione diretta e conoscenza dei Riti. Coloriamo i riti della Settima Santa resta al momento, l’unico volumetto che consente ai più piccoli di colorare letteralmente i Riti. Emozioni sotto un cappuccio di Luciachiara Palumbo, prima donna a scrivere dei riti. Infine tornando al contributo di cui proprio Nicola Caputo fu iniziatore la narrazione video di cui molti hanno raccolto il testimone ricordiamo, Mistero e Sgomento di M. De Baggis, L’attesa e Di Padre in Figlio, di Giovanni Guarino. Viae Crucis di G. Piscaglia prodotto per Sky da 3D. Tra i più talentuosi e prolifici, i contributi del giornalista Francesco Casula curatore di numerosi progetti: A piccoli passi e Quei Misteri della Città Vecchiache restano una ‘dote’ per la città di storia e narrazione delle tradizioni che meglio e più di tutti, hanno saputo narrare la comunità che vive dentro i Riti della Settimana Santa e viceversa. Non solo nel loro svolgimento, nella conservazione e testimonianza attualizzata delle musiche e dei luoghi della città, attraversati dal Rito, ma anche della natura stessa dei Riti dentro la nostra società; senza mai dimenticare l’importanza di quei luoghi, del mare che li circonda e dei ritmi di una tradizione che altrove si è andata perdendo e invece, qui da noi, resiste intatta e rinvigorita dalla passione dei più giovani.

Antonio Mandese

Libraio ed editore

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