13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Libri

Educare ad una lettura più consapevole per sostenere le proposte più genuine

foto di Angelo Mellone - “Nelle migliori famiglie” - Mondadori
Angelo Mellone - “Nelle migliori famiglie” - Mondadori

Se il lettore consumatore fosse reso edotto, delle condizioni così difficili del mercato di riferimento per il mondo dei libri forse, ci sarebbero meno corto circuiti interni alla filiera che comprende case editrici, distributori e grossisti fino alle librerie. Da qualche anno a questa parte il mercato di riferimento è tiranneggiato dalle vendite digitali che sono arrivate nel corso di questa pandemia a coprire anche fino al settanta percento delle vendite di libri in Italia. Ma il tema non è la competizione fine a stessa, quanto più la costruzione di un mercato di riferimento più equilibrato nel confronto – sempre impari – tra negozi fisici e negozi on line. Le tasse sui profitti, il costo del lavoro e le condizioni commerciali sono il centro di una battaglia di sopravvivenza che le librerie fisiche devono ogni giorno affrontare con le armi spuntate da istituzioni distratte e contro il nemico peggiore, la mancanza di informazione e la complicità dei grandi gruppi editoriali che – votati alla logica del profitto ad ogni costo – non sono interessati a preservare la cosiddetta diversificazione commerciale, addirittura cannibalizzando quanto resta delle poche librerie indipendenti e cercando di trasformarle in librerie di catena.

Cosa possa fare il lettore finale in questo panorama feudale di un comparto che, invece potrebbe crescere armonicamente come accade nei paesi Europei dove si sono evolute le relazioni tra associazioni di rappresentanza delle diverse categorie coinvolte, editori e librai, e dove si sono create sinergie a protezione di questo mercato che rischia diversamente di esplodere. I lettori possono sostenere le librerie fisiche di vicinato, cercare di selezionare le letture senza seguire l’abbaglio televisivo che solo i grandi gruppi possono garantire all’autore e seguire la diversificazione editoriale, ed in particolare dell’editoria indipendente e libera che spesso per via dei problemi già citati, non riesce ad avere accesso in libreria se non in rare e fortunate occasioni. Questa limitazione impoverisce l’offerta dando vita a storture e mortificando il lavoro autoriale, convogliato in direzione univoca verso i grandi gruppi che in definitiva si sono accaparrati l’intera filiera dalla produzione alla distribuzione, fino alla vendita finale. Un lettore attento all’acquisto garantirà una sopravvivenza migliore delle librerie, una vita più lunga ai libri tra gli scaffali delle librerie e una migliore crescita, anche economica, agli editori che migliorano qualitativamente le proposte di lettura in qualsivoglia settore di riferimento.

Angelo Mellone – “Nelle migliori famiglie” – Mondadori
Una barella entra nel pronto soccorso dell’ospedale di Cortina d’Ampezzo. Sopra è steso un ragazzo appena caduto su una pista da sci, è un “codice rosso”. Dietro c’è il padre, Piero Cometti, un chirurgo plastico molto noto, persuaso che la sua disciplina sia la nuova frontiera della rivoluzione comunista. Si trova a Cortina perché i figli hanno convinto i genitori a passare le vacanze di Natale insieme, nonostante siano separati. La madre è Elisabetta Pignatelli, una famosissima conduttrice televisiva “di destra”.Piero ed Elisabetta sono stati molto innamorati, la loro era una famiglia invidiata in tutta la Roma che conta. Ma un lutto terribile li ha colpiti due anni fa: il maggiore dei quattro figli è morto, investito da un’automobile pirata. Da quel momento tutto ha cominciato a crollare: l’unione, la famiglia, il rispetto. Piero ed Elisabetta hanno perso la testa, e ciascuno dei due ha perso di vista l’altro per inseguire le proprie vanità. Adesso si ritrovano al capezzale del loro figlio più piccolo nel giorno della vigilia di Natale, poco prima di una cena che potrebbe essere decisiva per il futuro di Elisabetta, lanciata verso la carriera politica. L’incidente del ragazzo li tiene prigionieri, per una notte errori soprattutto con l’altra e l’altro che moltissimo hanno amato e troppo velocemente hanno dimenticato.

Carlo Cottarelli – “All’inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica” – Feltrinelli
Il mondo sta affrontando la peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Nel 2020 il Pil globale potrebbe scendere del 5 per cento. Nel Dopoguerra era sempre cresciuto, a parte una piccola discesa nel 2009, l’anno della grande crisi finanziaria. Il virus sta facendo danni più gravi di Lehman Brothers. E l’Italia? Bisogna tornare al 1945 per trovare un dato peggiore di caduta del Pil. Negli ultimi vent’anni, siamo stati il fanalino di coda dell’Europa in termini di crescita. Oggi, mentre il mondo che conosciamo sembra al collasso, dobbiamo essere all’altezza delle misure necessarie ad ammortizzare la crisi economica, con interventi di lunga durata e con una rapida capacità di attuazione. Dobbiamo chiederci perché non ci sia (ancora) stata una crisi finanziaria. E, a proposito dell’Italia, quanto può salire ancora il debito pubblico? Di certo abbiamo davanti a noi la responsabilità della ricostruzione. Carlo Cottarelli si pone al confine tra il mondo che crolla e il mondo che verrà dopo. Precipitati nel baratro dell’emergenza, abbiamo una grande opportunità: correggere molti errori ripetuti nel passato per aprire strade che accompagnino il nostro Paese in un futuro migliore. L’Italia ha bisogno di tornare a crescere, ma in modo sostenibile dal punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Quali sono le sfide che dobbiamo raccogliere per raggiungere una crescita del 2 per cento l’anno? E che tipo di giustizia sociale vogliamo? Dobbiamo salvare la nostra economia, ma per farlo abbiamo bisogno di più uguaglianza, soprattutto nelle opportunità che vengono fornite alle nuove generazioni.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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