22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Libri

Alla scoperta di due romanzi sugli intrecci delle relazioni

foto di Giuseppe Catozzella - “ITALIANA” - Mondadori
Giuseppe Catozzella - “ITALIANA” - Mondadori

Che tipo di esperienza cerchiamo quando leggiamo un libro? Immergerci in una storia che non ci consente di abbandonare le pagine nemmeno per un minuto, oppure entrare in un fitto dedalo di personaggi che devono essere decifrati prima di giungere alla risoluzione di un enigma o di un delitto. In alcuni casi leggere è un passatempo leggero in cui perdersi senza un particolare fine o scopo. La lettura esprime, in primis, la ricerca di un’esperienza ricreativa, come guardare un film, uno spettacolo teatrale con la differenza che questa esperienza la viviamo a lento rilascio. Una bella avventura che può durare lo spazio di qualche giorno o di qualche settimana dipende da quanto il libro sia lungo e di quanto le nostre sinapsi siano allenate.

Leggere velocemente è infatti, questione di allenamento. Più si legge e maggiore sarà la velocità di lettura e la freschezza. Resta la considerazione che ogni lettore rappresenti un universo inimitabile e che la lettura abbia l’enorme potere di vivificare storie, fatti, persone e personaggi. Nella contemporaneità la letteratura è surclassata dalla attualizzazione di fatti di cronaca che per efferatezza o clamore occupano non solo le prime pagine dei giornali ma anche gli scaffali delle librerie. Siamo infatti sempre più spesso davanti alla esperienza istantanea del libro mordi e fuggi che dura l’attimo fuggente della fama e della attenzione che i media, sempre più strategici per la vendita dedicano o possono dedicare alle pubblicazioni sempre troppe rispetto al numero risicato di lettori che al sud scarseggiano.

Affidarsi alla lettura di una storia, long seller, fortunata e non celebre potrebbe essere una scoperta lasciate che questa brezza primaverile vi attraversi ne rimarrete piacevolmente colpiti.

Mario De Siati – “SPATRIATI” – Einaudi
Claudia è solitaria ma sicura di sé, stravagante, si veste da uomo. Francesco è acceso e frenato da una fede dogmatica e al tempo stesso incerta. Lei lo provoca: lo sai che tua madre e mio padre sono amanti? Ma negli occhi di quel ragazzo remissivo intravede una scintilla in cui si riconosce. Da quel momento non si lasciano più. A Claudia però la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé. Diventano adulti insieme, in un gioco simbiotico di allontanamento e rincorsa, in cui finiscono sempre per ritrovarsi. Con una scrittura poetica ma urticante, dopo “Candore” torna a raccontare le mille forme che può assumere il desiderio quando viene lasciato libero di manifestarsi. Senza timore di toccare le corde del romanticismo, senza pudore nell’indagare i dettagli più ruvidi dell’istinto e dei corpi, interroga il sesso e lo rivela per quello che è: una delle tante posture inventate dagli esseri umani per cercare di essere felici. «A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato». Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani.

Giuseppe Catozzella – “ITALIANA” – Mondadori
Una donna italiana. Maria Oliverio, altrimenti conosciuta come Ciccilla, nasce a Casole, nella Sila calabrese, da famiglia poverissima. Dalle strade del paese si sale sulla montagna che è selvaggia, a volte oscura, a volte generosa come una madre. Quelle strade, quei sentieri li imbocca ragazzina quando la sorella maggiore Teresa, tornata a vivere in famiglia, le toglie il letto e il tetto. E quelli sono i sentieri che Maria prende per combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell’esercito regio. Se da una parte Teresa trama contro di lei una incomprensibile tela di odio, dall’altra Pietro la guida dentro l’amore senza risparmiarle la violenza che talora ai maschi piace incidere sul corpo delle donne. Ciccilla passa la giovinezza nei boschi, apprende la grammatica della libertà, legge la natura, tutto le insegna che si può ricominciare ogni volta daccapo, per conquistarsi un futuro come donna, come rivoluzionaria, come italiana di una nazione che ancora non esiste ma che forse sta nascendo con lei.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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