20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 17:50:00

Libri

Autori italiani: Daniele Del Giudice e Giulia Caminito

foto di GIULIA CAMINITO - “L’acqua del lago non è mai dolce” - Bompiani
GIULIA CAMINITO - “L’acqua del lago non è mai dolce” - Bompiani

Le sensazioni che la lettura offre sono uniche non replicabili, ogni lettore un disegno preciso dei volti, delle azioni e dei luoghi dei protagonisti. Ogni personaggio una sua voce, diversa per ognuno. Questo elemento di personalizzazione o di privatizzazione rende poi, altrettanto unico il confronto tra lettori che costruiscono la base, l’elemento fondativo del successo o dell’insuccesso di un libro, di un best seller. Ma come si aggregano tante persone in luoghi diversi di un unico paese o del mondo? La magia della narrazione parte da questo elemento.

Gli scrittori più o meno famosi hanno avuto tutti un momento, quello dell’esordio, in cui la scintilla è scoccata e – d’improvviso – qualcuno, da qualche parte ha cominciato a concepire quei passanti come qualcosa di diverso: una scrittrice o uno scrittore. Da qui a come poi abbiano fatto ad affermarsi, beh forse domani si dovrebbero raccogliere tutte le esperienze d’esordio di scrittori più o meno famosi in un libro, che ci regali con la necessaria ferocia, tutti i momenti difficili di mostri che oggi consideriamo sacri che, oggi, siamo disposti a venerare per una pagina scritta e magari ieri abbiamo ignorato nell’angolo buio e semi deserto di una qualsiasi libreria di provincia. Non ci sono nomi da elencare ma solo esperienze goffe attraverso cui tutti siamo passati e che nella scrittura, bisogna dirlo, rappresentano la grande parte di un processo di nobilitazione che non sempre si riesce a portare a compimento.

DANIELE DEL GIUDICE – “Lo stadio di Wimbledon” – Einaudi
Il protagonista è un giovane che si mette sulle tracce di un personaggio singolare, amico di Saba e Montale e incontra le persone che lo conobbero, reticenti o evasivi custodi di un mistero. Di lui rimane un’invincibile fascinazione e nessun libro. Trieste, dove il viaggio comincia per terminare a Londra, riserva soprese e il silenzio di una vita trascorsa “nonostante” la letteratura. Arrivare al centro dell’esistenza di quell’uomo sfuggente, che preferì la vita alla letteratura, vorrà dire per il viaggiatore aver scoperto una rinata possibilità di guardare e raccontare il mondo, partire dalla rinuncia del libro per giungere a un romanzo, toccando il nodo di una realtà fluttuante, fatta di sospensioni e accelerazioni, di interrogazioni che provocano altre interrogazioni.

GIULIA CAMINITO – “L’acqua del lago non è mai dolce” – Bompiani
Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subito Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti.

 

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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