26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 15:57:00

Libri

La prosa immortale di Fëdor Dostoevskij

foto di FËDOR DOSTOEVSKIJ - “L’Idiota” - Monadadori
FËDOR DOSTOEVSKIJ - “L’Idiota” - Monadadori

Il lungo viaggio letterario ci porta a conoscere terre lontanissime che anche grazie ai libri sono diventate vicine, in quel piccolo quadrato di carta e inchiostro, tra quelle parole scopriamo luoghi e tempi che restano sempre a nostra disposizione come una macchina del tempo che possiamo guidare a nostro piacimento. Rispetto alla deriva di estrema attualità, che oggi portano chiunque a scrivere un libro per accrescere la propria “fama” effimera, il passato letterario è una certezza e i classici diventati tali dopo anni di lavorio culturale e traduzioni e dibattiti epistolari. Si pensi alla letteratura in lingua russa, alle caratteristiche uniche di narratori come Dostoevskij, oppure Gogol’. Una narrazione che spesso dimentichiamo di consigliare ai nostri giovani, una capacità di dipingere storie con le parole che solo quelle sensibilità hanno saputo regalarci. Anche per questo è importante non abbandonare mai i classici, quei libri cioè che rappresentano la struttura di un sapere letterario senza il quale non possiamo definirci lettori, con buona pace di Daniel Pennac e dei diritti, sacrosanti, di ogni lettore.

FËDOR DOSTOEVSKIJ – “Le notti bianche” – Mondadori
Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani.” Passeggiando solitario lungo il fiume in una notte bianca, l’eroe del racconto – un tipico “sognatore romantico” che trascorre i suoi giorni immerso nella dimensione del sogno – incontra una ragazza che risveglia in lui il sentimento dell’amore. Coraggiosamente decide di fuggire dal regno dei sogni e delle fantasticherie e di aprirsi alla vita. Ma quando la ragazza gli rivela di amare un altro, la sua speranza svanisce, annullata dalla vendetta del destino, ricacciata nella dimensione del sogno, a un tempo capace di dare felicità e sofferenza. Un regno delle illusioni che è anche metaforicamente simbolo del male.

FËDOR DOSTOEVSKIJ – “L’Idiota” – Monadadori
L’idiota fu scritto freneticamente da un Dostoevskij incalzato dai debiti, tormentato dxagli attacchi di epilessia, attratto dal canto di sirena della roulette. Eppure, nell’abisso della sua disperazione, il grande scrittore russo ha saputo dare un’opera di grande luminosità, uno di quei libri il cui valore artistico va oltre la qualità letteraria. “L’idiota” è infatti il romanzo in cui il realismo fantastico di Dostoevskij si misura con l’altissimo obiettivo di dare una rappresentazione artistica dell’uomo assolutamente buono. Un uomo, frammento del Cristo, attorno a cui prende vita quel mondo di tragedie e macchiette che è la Russia dell’Ottocento.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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