24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 10:28:00

Libri

“Il giorno dello scorpione” di Paul Scott e “Aria” di Nazanine Hozar

foto di PAUL SCOTT - “Il giorno dello scorpione” - Fazi Editore
PAUL SCOTT - “Il giorno dello scorpione” - Fazi Editore

È singolare che pur trovandoci nell’era della libertà in cui una notizia, un fatto, una canzone e quindi anche un libro e le informazioni su di esso, possono viaggiare alla velocità della luce grazie ad internet, siamo costretti a subire, pressoché passivamente, l’influenza tecnologica di classifiche potenzialmente pilotabili da cui sfuggono sempre o quasi, i libri migliori. Il mercato editoriale italiano è per gran parte, in mano a pochissimi e tristemente diretto da chi, con disinteresse per la lettura, ne costruisce un gioco di mercato e non la ragione per cui dentro una storia si costituisce un intero universo e quindi un’opera d’arte. Occorre allora interrogarci, forse, su quanto la letteratura oggi sia poco vicina al lavoro artigianale sulle parole e quanto invece sia il prodotto di un calcolo misurato a tavolino e poi immesso sul mercato come qualsiasi altro prodotto commerciale. Torna per questa ragione utile il lavoro della libreria come filtro di letture per soddisfare ogni “palato”.

PAUL SCOTT – “Il giorno dello scorpione” – Fazi Editore
India, 1942. L’Impero britannico è una fortezza in rovina. L’eco dello stupro di Daphne Manners e dell’incarcerazione di Hari Kumar non si è ancora spenta, mentre Ronald Merrick, il responsabile dell’iniquo trattamento di Kumar (nonché di ripetute torture ai suoi danni), è diventato ufficiale dell’esercito. Trattenuto in prigione per un anno, Hari non è mai stato informato del fatto che Daphne ha partorito una bambina e poi è morta. È in questo scenario che fanno la loro apparizione i Layton, un’antica famiglia del Raj le cui vicende si intrecceranno a quelle del primo libro del quartetto. In primo piano, le due giovani figlie: Sarah, vero centro morale della storia, incapace di venire a patti con l’ambiguità dei suoi connazionali, e Susan, che spinta da un senso di vuoto sposerà Teddie Bingham, un incolore e convenzionale ufficiale del prestigioso reggimento Fucilieri di Pankot, compagno di stanza di Merrick. Gli inglesi non sono più ciò che erano: come lo scorpione circondato da un anello di fuoco – protagonista di un’immagine impressa nella memoria di Susan – finirà per incontrare la morte, così il Raj britannico, minacciato dalle fiamme dell’indipendenza indiana, si avvicina alla propria fine. E nel mezzo del caos, gli inglesi si ritirano da un mondo che non conoscono più per cercare conforto nella negazione, nell’alcol e nella follia.

NAZANINE HOZAR – “Aria” – Einaudi
Teheran, primi anni Cinquanta. Una notte d’inverno, abbandonata sotto un albero di gelso tra la neve e i rifiuti, una neonata piange. Per Behruz, un umile autista dell’esercito, quel flebile lamento è un canto di speranza che lo invita a cambiare la rotta del destino. Anche se non possiede molto, Behruz non esita a prendere con sé la bambina. La chiamerà Aria, e le offrirà tutto l’amore di cui è capace. Comincia cosí, quasi come una fiaba, il lungo percorso di Aria, un’indomita eroina moderna che attraversa la Storia dell’Iran del Novecento inseguendo la libertà.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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