04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 20:54:00

Libri

“Brucia l’aria” di Omar Di Monopoli e “Puliti” di Jams Hamblin

foto di “Brucia l’aria” di Omar Di Monopoli
“Brucia l’aria” di Omar Di Monopoli

Nella settimana del Salone di Torino, ci sono libri in uscita e soprattutto presentazioni, dibattiti, la luce di quanto di nuovo – in ogni genere letterario in Italia e non soloviene riverberata ancor più dai media e da ogni possibile social network. Se fai libri, se leggi libri, se vendi libri, se ami i libri a Torino si parla di te. Bella iniziativa, peccato sia a Torino, appunto. Bello andarci e prendere parte a questa festa che ci fa sentire, dopo due anni di costrizione, finalmente nella nostra condizione di essere umani: siamo animali sociali e – per una volta – questo assembramento bello, colorato e rumoroso ci piace e ci fa sperare ad un ritorno alla normalità, peccato sia a Torino. Quando al sud una fiera libraria così organizzata con fondi pubblici e privati messi a disposizione del territorio? I tre milioni di euro investiti a Torino si trasformano in trenta, contando l’enorme ricaduta sul territorio, sarà Bari ad accaparrarsi la primazia ancora una volta?

Anche questa è cultura, certo una cultura che dalla idea della ‘fiera’ sa prendere il meglio e farlo fruttare ogni anno, che attira visitatori da tutto il paese, che si migliora di anno in anno. Cosa stiamo costruendo a sud? La cultura genera profitto, quando apre e cambia i territori. Non quando la si usa per ‘nutrire’ i territori di un benessere passeggero ed effimero, che non lascia traccia di quelle competenze necessarie per fare impresa. La lettura è parte di questo movimento e il Salone del libro lo dimostra molto bene.

OMAR DI MONOPOLI – “Brucia l’aria” – Feltrinelli
Durante l’estate del 1990 un gigantesco incendio ha divorato buona parte del litorale di Torre Languorina, terra di nessuno all’estremità più orientale di un Salento lontano da qualsiasi traiettoria turistica. Tra i resti bruciati dell’immenso falò viene rinvenuto un cadavere, che le autorità registrano subito come il responsabile del disastro: si tratta di Livio Caraglia, pompiere locale dai trascorsi ambigui. Per alcuni un eroe, per altri un estortore locale in odore di mafia. Dopo vent’anni sono i suoi figli a fare i conti con la cenere di quel passato. Rocco Caraglia, il maggiore, si sforza di rigare dritto, dopo aver scontato una lunga detenzione per l’omicidio di un finanziere mentre era alla guida di un camion che trasportava sigarette di contrabbando. Gaetano, ancora minorenne, non accetta che il fratello rispetti la legge e frequenta il suo vecchio socio, Pilurussu, con cui sogna di cambiare il proprio destino scommettendo sui combattimenti di cani. Rocco e Gaetano convivono nella decadente masseria di famiglia, accudendo la madre malata con l’aiuto di Nunzia – primo amore mai dimenticato di Rocco, che ora è madre, e moglie di una guardia giurata.

Il distacco è avvenuto negli anni della prigione, ma adesso che Rocco sembra deciso a restare dentro il perimetro della legalità anche per Nunzia non è facile incontrarlo ogni giorno senza sentire rinascere quell’amore interrotto… Quando Precamuerti, un vecchio capobastone della Sacra corona unita, fa ritorno dalla latitanza, deciso a riorganizzare il mandamento provinciale, i fragili equilibri su cui si regge la comunità collassano.

JAMES HAMBLIN PULITI – “La nuova scienza della pelle e la bellezza del lavarsi di meno” – Einaudi
La nostra società è ossessionata dall’igiene. Ma pulizia non è sempre sinonimo di purezza; a volte è solo ossessione di controllo, spesso dannosa per il nostro corpo. Questo libro ci mostra come uscirne.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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