19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 18:07:39

Libri

I numeri e i sogni, il mito e gli Stati Uniti di oggi

foto di Libro di Alessandro D'Avenia
Libro di Alessandro D'Avenia

Passeggiare in libreria in tempo di restrizioni diventa missione difficile, anche per questo il Libraio (maiuscola rafforzativa), deve saper rispondere velocemente usando preparazione ed intuito alle necessità variegate di una clientela che, per sua natura, si presenta con esigenze differenti. Spesso questa figura ‘mitologica’ passa in secondo piano.

Il mestiere di consigliare un libro è frutto di esperienza, di preparazione pregressa in molteplici campi e – non ultima – di lettura, tanta, anche un libro per settimana, quando il tempo lo consente. No, non si può leggere tutto quello che è presente in una libreria, se vi state chiedendo questo, ma laddove non arriva la velocità- sicuramente- ci si aiuta con uno stratagemma comune a tutti gli esseri umani: la curiosità. Il piacere di sfogliare le pagine di qualsiasi libro. Il segreto di questo lavoro straordinario è, infondo, la passione per i libri, per le persone, per le storie che in questi libri sono narrate. Alle volte non importa quali, perché si finisce per amarle tutte.

La tecnologia ci aiuta in questo, perciò il lavoro editoriale è fortemente improntato all’interpretazione dei fatti che l’attualità ci propone. C’è meno letteratura e più sensazionalismo di chi cerca di cavalcare l’onda di una fama effimera. Il libraio deve saper leggere il messaggio degli editori (minuscola diminutiva) e facendo il proprio mestiere, scegliere, dando il giusto equilibrio ad un mercato sempre più sbilanciato e prossimo ad una implosione. Simona Sparaco – “Dimmi che non può finire” – Einaudi La scelta di raccontare questa storia, la sua scrittura, le voci di questa narrazione sono insieme forti e delicate. Una storia di coraggio, che narra di una crescita, di un’evoluzione che ci insegna a vincere le nostre paure. Un libro scritto bene dalla prima all’ultima parola, che arriva a toccare le corde più intime dell’animo umano. La storia di una donna, un uomo e un bambino che si riconoscono a vicenda. E riconoscendosi smettono di avere paura. Fin da quando era bambina, Amanda crede di poter conoscere in anticipo il giorno in cui finirà ogni gioia che la riguardi.

È iniziata con la passione per la numerologia, ma a forza di concentrarsi sui numeri che le capitavano a tiro, si è convinta che, tutte le volte che una situazione la soddisfa, i numeri arrivino puntuali a indicarne la data di scadenza. Così, per paura, ha cominciato a giocare in difesa, sottraendosi a ogni possibilità di realizzazione e smettendo di sognare. Kurt Vonnegut – “Un uomo senza patria” – Bompiani Un libro divertente, ancora attuale ed utile ad interpretare i recenti fatti che riguardano l’incerto passaggio di consegne tra vincitori e vinti nelle elezioni del Presidente Usa: Trump vs Biden. Attenzione non si parla, qui, dei due contendenti, ma attraverso questo libro, potrete comprendere meglio il bagaglio sociale e culturale che i due si portano dietro, nel bene e nel male, uniti dalla terra che calpestano e dalla sua storia. Dodici saggi brevi con illustrazioni dell’autore statunitense sull’America e sul mondo contemporaneo. In questi interventi originariamente pubblicati sul, rivista In these times, si scaglia con il suo classico stile frizzante e pieno di digressioni continue critica ferocemente il neoimperialismo e il capitalismo malato delle multinazionali americane di inizio millennio.

Alessandro D’Avenia – “L’appello” – Mondadori Nella sua scrittura il mito è sempre dietro l’angolo, nell’incarnato dei volti e nei nomi ma soprattutto nell’esempio che questi personaggi, passati e presenti, intravisti attraverso le parole di D’Avenia impariamo a conoscere. Una scuola vista da dentro, come un luogo rivoluzionario in cui vale la pena di battersi ogni giorno sin dal momento dell’Appello. Non semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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