19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 18:07:39

Libri

L’educazione letteraria arriva innanzitutto dalla famiglia

foto di JK Rowling - “L’Ickabog” - Salani
JK Rowling - “L’Ickabog” - Salani

Si pubblicano troppi libri, è vero. Si legge anche poco rispetto alla mole di aspiranti scrittori sulla piazza; la relazione tra gli uni e gli altri, è ancora squilibrata. Da troppo tempo abbiamo subito un’invasione di quei libri anti letterari che rovinano la buona reputazione dei grandi gruppi editoriali italiani; acclarato che le storie possono avere tanti punti di vista e tante chiavi di lettura. Per questa ragione la pluralità dei lettori, aiuta un autore a trovare l’equilibrio nella sua narrazione e l’editore a cercare il possibile mercato di riferimento.

Questo fenomeno è sintomo di un abbassamento del livello culturale del nostro paese. Da troppo tempo siamo costretti a leggere nelle classifiche influencer, youtuber, su tutti Me contro Te o Giulia De Lellis che – ha dichiarato di aver ‘scritto’ un libro senza di averne mai letto uno. Per arginare questi disvalori ci vengono incontro i classici. Non siamo genitori pessimi se i nostri figli hanno letto questi libri, ma di certo saremo assolti da questo peccato veniale considerandoci anche in famiglia educatori letterari. Questo ruolo non può essere demandato esclusivamente alla scuola ma con l’aiuto degli insegnanti va costruita una attività letteraria di famiglia in cui i genitori rappresentano l’esempio da imitare per i figli. A questo punto quanto i nostri ragazzi hanno assistito all’immagine di genitori dediti alla lettura, nel corso della quotidianità?

In quante delle nostre case sono presenti libri che i nostri figli potranno, spinti dalla curiosità e dallo spirito di emulazione, andare a cercare e potenzialmente, leggere? Italo Calvino La trilogia degli antenati. Salinger Il giovane Holden. Hemingway Il vecchio e il mare. Perciò, cari genitori, se i vostri figli non sono tornati a casa con il compito ricevuto dalla prof. di leggere questi libri, oppure se voi stessi non li avete ancora letti fatelo subito, per rinnovare quel tacito patto intergenerazionale sull’importanza dei temi culturali e letterari da condividere con loro. Un modo efficace per accompagnarli alla crescita.

Valérie Perrin – “Cambiare l’acqua ai fiori” – Edizioni e/o
Un libro fresco e divertente, ricco di sorprese in cui non dobbiamo mai dare per scontato quello che sta per succedere, una lettura piacevole e originale. Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno.

Nicola Lagioia – “La città dei vivi” – Einaudi
Nicola Lagioia scrive, trattando un tema attuale e scegliendo la forma narrativa dell’indagine letteraria dimostra la completezza dell’intellettuale organico che mette la cultura a servizio della società. Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia seviziano per ore un ragazzo più giovane, portandolo a una morte lenta e terribile. La notizia calamita immediatamente l’attenzione, sconvolgendo nel profondo l’opinione pubblica. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un’indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull’istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare.

JK Rowling – “L’Ickabog” – Salani
Una fiaba classica sui temi positivi della speranza, dell’amicizia, del trionfo dei valori positivi. Una storia piacevole da leggere, destinata ai più piccini. Unica pecca il corpo del testo è troppo piccolo per la lettura di un bambino di 6 anni. Alto come due cavalli, occhi infuocati, artigli affilati come rasoi. L’Ickabog sta arrivando…Un tempo il regno di Cornucopia era il più felice del mondo. C’erano moltissimo oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e macellai, pasticceri e casari le cui prelibatezze facevano piangere la gente di gioia. Era tutto perfetto: a parte le Paludi nebbiose del Nord, dove si narra vivesse il terribile Ickabog. Ogni persona di buon senso sapeva che l’Ickabog era solo una leggenda inventata per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene.

Antonio Mandese
Libraio ed editore

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