12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

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L’Immacolata che protesse Taranto durante i terremoti

foto di L'Immacolata
L'Immacolata

“I l covid-19 ha fatto a noi tarantini un ennesimo screzio facendo sì che trascorreremo la festività dell’Immacolata senza banda, senza processione e con la Messa solenne dell’Arcivescovo nella Cattedrale riservata soltanto alle autorità, ai cavalieri dell’Ordine di Malta e alla Confraternita dell’Immacolata. E’ appena il caso di osservare che i fedeli per questa grande festività non sono stati presi in considerazione”. E’ questo il commento alla odierna puntata di “Calannarie”, rubrica ideata e condotta dal prof. Antonio Fornaro.

Questi i santi della settimana: “Siro (patrono di Pavia), Valerio, Savino (patrono di Piacenza), Eulalia di Asti, Damaso I, Spiridione, Nicola, Ambrogio e la Madonna di Loreto. Questa settimana la Chiesa cattolica celebra la Madonna sotto i titoli di: Madonna della Concezione, Maria Immacolata, Madonna di Loreto e Madonna di Guadalupe Questi i detti della settimana: “In tempo di guerra pericoli in cielo e in terra”, “L’amore è come un fiore, se appassisce muore”, “Ricchezza non fa civilezza”, “Chi non fa il digiuno della Vigilia dell’Immacolata o è turco o è cane”, “Di Santa Barbara stà attorno al fuoco e guarda”, “Chi ha le corna non se le vede”.

Queste le effemeridi della settimana: il 6 dicembre 1970 si inaugura la Concattedrale di Taranto con la presenza del Coro della Cappella Sistina. Per l’occasione Paolo VI regala un calice dorato cesellato. Celebra Mons. Motolese ed è presente l’ideatore e architetto dell’opera Giò Ponti. L’8 dicembre 1710 l’Immacolata protegge Taranto dal terremoto. Il 10 dicembre 1919 muore il musicista Marco Falgheri, tarantino. L’11 dicembre 1965 muore il pittore tarantino Francesco Paolo D’Amicis. Il 12 dicembre 1968 muore il musicista Dante Alderighi. Di Sant’Ambrogio dobbiamo ricordare che è patrono di Milano, delle api, degli animali domestici e dei candelai. San Siro fu il fanciullo che offrì i pani e i pesci del miracolo di Gesù, ma nel V secolo si ricorda anche San Siro Vescovo di Pavia.

San Damaso I Papa è patrono degli archeologi. San Spiridione è patrono di Corfù e della Dalmazia e protettore degli orfani. Nel passato a Taranto era molto diffuso tale nome. Il Santuario di Loreto è sorto nel luogo in cui la leggenda vuole che gli angeli trasportarono da Nazareth a Loreto la casa della Madonna. La Madonna di Loreto è patrona degli avieri e dell’Unitalsi. Questa settimana ricordiamo il 2 dicembre Santa Bibiana che ha legato il suo nome al detto che vuole che: “Se piove di santa Bibiana, piove per un mese e una settimana”.

Il 4 dicembre si festeggia Santa Barbara che è patrona della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco. Ricordiamo che il tempo che farà il giorno di Santa Barbara si ripeterà anche il giorno di Natale. San Nicola che si festeggia il 6 dicembre ha legato il suo nome anche al fatto che nel 1087 quando i marinai baresi portarono le spoglie del Santo da Myra a Bari fra questi marinai c’era anche un tale Steffano che portò a Taranto una reliquia del Santo. Si sviluppò una grande devozione nel capoluogo ionico fino ad avere ben 5 chiese. E’ ricca ed interessante la lista della iconografia sacra del santo di Myra con cappelle e dipinti a lui intitolati. Anche l’isolotto di San Nicolicchio, inabissatosi negli anni Sessanta, portava il suo nome. San Nicola porta i doni ai bambini con anticipo rispetto a Babbo Natale. Come diceva in apertura Fornaro quest’anno la Vigilia dell’Immacolata i tarantini la vivranno in tono minore ma non potranno fare a meno di ascoltare le pastorali e di mangiare le pettole. Soltanto gli adulti la Vigilia della festa non le mangeranno e si nutriranno di una pagnotta d pane azimo. Intorno alle 18 inizierà il cenone che in dialetto si chiama “sgranatorie”.

Per questo cenone sono numerose le posate, ma la fanno da padrone le anguille, i capitoni, i cefali, le seppie il baccalà, le cozze, le ostriche e i frutti di mare. In coda al cenone frutta fresca e secca, “sanacchiudere” e “carteddate” vermouth, rosolio fatto in casa e caffè. In casa si daranno gli ultimi ritocchi al presepe e si inizierà a giocare a tombola e a carte in numero contingentato come vuole il covid-19. La bella statua dell’Immacolata giunse a Taranto nel 1679 e risparmiò la città da due terremoti; nel 1710 e nel 1743. L’Immacolata è patrona di Taranto al 1943. A Taranto all’Immacolata è intitolata una postierla e la piazza del Borgo Umbertino unitamente all’Istituto Maria Immacolata. Sul soffitto della Cattedrale si trova la statua lignea e dorata dell’Immacolata. La Confraternita dell’Immacolata fu eretta il 14 gennaio 1578. Numerose sono le opere della iconografia sacra che riproducono l’Immacolata, compresa un’antica edicola votiva che si trova alle spalle del Palazzo Galeota nella stessa direzione in cui inizia la Postierla Immacolata. In provincia l’Immacolata viene festeggiata a San Giorgio Jonico, Martina Franca, Carosino, Grottaglie, Monteparano, Massafra e Pulsano.

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