27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 17:59:00

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Natale, il capitone è da sempre il re della vigilia

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Un capitone

Curioso destino quello del capitone. Per un anno intero si lascia cullare tranquillamente dalle correnti marine senza che nessuno se ne dia pensiero. Ma basta che arrivino i primi di dicembre e per lui finisce la pacchia, destinato a finire i suoi giorni in pentola, cucinato al sugo o in agrodolce. Della dipartita lieti partecipano i commensali. Pescherie e mercati rionali se ne riforniscono in abbondanza per far fronte alle richieste dei compratori che dal primo mattino della vigilia daranno l’”assalto” ai banchi vendita. Particolarmente ricercati sono gli esemplari di origine locale che, secondo gli esperti, si distinguono per le chiazze gialle sul ventre.

I capitoni si dibattono nelle cassette e nelle vasche dei mercati, così vivaci che talvolta danno vita a un improbabile tentativo di una fuga, subito rincorsi e acciuffati al grido di “Auànde-Auànde!”. Nell’imminenza delle feste i prezzi al mercato raggiungono livelli alquanto elevati, lungi però dallo scoraggiare l’acquirente. Ebbè, non per nulla si tratta del piatto principe della vigilia dell’Immacolata. L’alternativa meno cara è costituita dall’anguilla, dalle carni più magre, ma ciò è relativo dato che in questo periodo poco si bada a trigliceridi e colesterolo. Due ricette semplici semplici per il capitone? Eccolo in agrodolce. Gli ingredienti: due capitoni di media grandezza (almeno 350 grammi ciascuno), olio, sale, tre foglie d’alloro, 1 bicchiere di vino bianco. Dopo essere stati sviscerati, i capitoni vanno tagliati a pezzi piuttosto grossi e moderatamente arrostiti sulla graticola. A metà cottura bisogna porli in una padella con olio e alloro. Lasciare insaporire e aggiungere il vino. Aggiungere il sale e servire ben caldo.

E per chi volesse farli al sugo? Voila! Servono: due capitoni dal peso di almeno 350 grammi ciascuno, 3 scatole di pelati da mezzo chilo, aglio, prezzemolo, olio, sale e pepe. Porre in una pentola i pomodori ben schiacciati con olio, aglio, sale e prezzemolo tritato finemente. Dopo aver fatto bollire, cuocere per qualche minuto e spegnere il fornello. Pulire e tagliare a pezzi, piuttosto grossi, i capitoni. Aggiungerli al sugo intiepidito e lasciar cuocere per venti minuti, controllandone la consistenza con la forchetta. Servire con fette di pane raffermo e tostato. Il sugo può essere utilizzato per condire gli spaghetti. Sempre con lo stesso procedimento, il capitone può essere sostituito con le anguille, fermo restando il loro peso.

Per le anguille in agrodolce, invece, gli ingredienti sono: un chilo di anguille, uno spicchio d’aglio, mezzo bicchiere di aceto bianco, due cucchiaini di zucchero, olio d’oliva e sale quanto basta. L’olio e l’aglio vanno soffritti leggermente in un tegame; aggiungere quindi le anguille sviscerate e tagliate a pezzi. Rosolare a fuoco lento e aggiungere aceto, zucchero e poco sale. Infine, cuocere in pentola coperta a fuoco lento.A proposito, dimenticavamo l’altro piatto tipico dell’Immacolata: il baccalà. Vogliamo farlo in bianco? Servono: quattro pezzi di baccalà (un chilo complessivamente), prezzemolo, due-tre foglie di alloro, una fetta di limone e uno spicchio d’aglio. Lavare e spellare il baccalà. Portare ad ebollizione l’acqua (tanto quanto basta a coprire i pezzi di baccalà) con prezzemolo tritato grossolanamente, foglie d’alloro e fetta di limone; aggiungere il baccalà e cuocere fino a rendere tenera la carne; controllarne la sapidità prima di spegnere il fuoco; condire con olio, prezzemolo e aglio tritati e servire ben caldo. Buon appetito!

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