26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Settembre 2021 alle 20:36:00

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Max Paparella, tra Hammond e vintage

foto di Max Paparella Organization
Max Paparella Organization

E’ da qualche settimana che mi muovo in Italia alla ricerca costante di musicisti e producer che hanno le capacità e il coraggio di creare e proporre musica decisamente di controtendenza. Quindi mi sposto a Bologna che è un pò la capitale musicale nel nostro paese, di quelli che sono i suoni che io ritengo di qualità. Qui incontro Max Paparella.

Max, classe 1975, è un organista Hammond con una grande passione per gli strumenti musicali vintage, che colleziona. La sua carriera musicale inizia con il rock progressive (1993 – 1996) passando ad approfondire gli studi nell’ambito del jazz e blues (1997 – 2001). Dopo varie esperienze in gruppi jazz e fusion si dedica completamente all’attività di compositore, arrangiatore musicale e assistente fonico presso l’ MJA Recording Studio di Bologna di cui fu socio e fondatore (1999 – 2004). In questo periodo collabora inoltre con alcuni DJ di Latte&Miele e di Tam Tam Network per la realizzazione di produzioni nell’ambito della musica Dance e House.

Terminata l’esperienza con lo studio MJA ha continuato l’attività di arrangiatore, perfezionando gli studi in teoria musicale e composizione oltre a quelli pianistici in ambito blues e jazz. La sua formazione musicale è stata influenzata inizialmente dai Beatles; successivamente la passione per il jazz lo ha portato ad ascoltare Miles Davis, John Coltrane, Bill Evans, Oscar Peterson, Herbie Hancock, Chick Corea e i Weather Report dando una svolta decisiva riguardo l’indirizzo dei suoi studi futuri. In seguito ha scoperto che la sua vera natura era decisamente più funk.

Il suo stile infatti si ispira molto alla musica di Tom Scott and L.A.Express, Brian Auger, James Brown, Rufus Thomas, Marvin Gaye, Stevie Wonder, George Duke, Earth Wind & Fire, Kool & The Gang, James Taylor Quartet, Incognito e Jamiroquai. Dal 2006 continua a svolgere l’attività di arrangiatore, musicista e sound engineer in studio, in collaborazione con il chitarrista/ producer Simone Stefanini, con il quale realizza songwriting – mixing – mastering per etichette discografiche ed artisti. Dal 2007 ha iniziato numerose collaborazioni; con Luca “Tornado” Testoni (chitarrista “Skiantos”) per la realizzazione di colonne sonore televisive per RTI S.p.A. (Gruppo Mediaset), con il DJ/Producer Luca Asta in produzioni house/ minimal (progetto “Shattered”) per l’etichetta ARTERIA Music Label – APHONIA Music di cui è co-proprietario, con l’etichetta americana Selekta Recordings nell’ambito di produzioni house. Dal 2008 sta lavorando ad un progetto personale nell’ambito della musica funk che ha coinvolto altri musicisti di grande valore. La nascita della MGP Band (alias Max & The Groove Project), lo ha portato alla realizzazione del suo primo album solista dal titolo “Stack ‘em high” (Hammondbeat, USA, 2008).

Il disco vede anche la partecipazione di un’artista d’eccezione oltre che amico, Paolo “Apollo” Negri (organista/tastierista Link Quartet). Ultima ma non meno importante, ha stretto una collaborazione con l’etichetta IRMA Records per il progetto lounge “PeepStyle”. Dall’estate 2009 ha ripreso a stringere nuove collaborazioni in ambito live. Ha partecipato alla 22° edizione del “Porretta Soul Festival” con la “Sophia Karim Lawani Band”. Attualmente sta suonando con il proprio progetto personale “Peepstyle Live! Set” e con OHMGURU come pianista ed organista hammond. Dal 1995 nel settore dalla musica, stringe forti collaborazioni sia in Europa che in USA, dove è molto apprezzato, lavorando alla realizzazione di numerosi album come compositore, musicista, mastering engineer ed addirittura come “ghost producer”. Cresce consumando i vinili dei grandi maestri del soul jazz come Jimmy Smith, Jack McDuff, Jimmy McGriff e Richard “Groove” Holmes, per scoprire in seguito, sul finire degli anni Ottanta ed i primi novanta, un nuovo movimento musicale in ascesa, presto noto come “Acid Jazz”, che lo influenzerà profondamente fino ad oggi, rendendolo letteralmente “colonna portante” della leggendaria Irma Records di Bologna.

Il resto è storia, le scelte musicali, lo stile e le contaminazioni derivanti da esperienze musicali in ambito House, Afro, Lounge, Funk e Hip Hop fanno parte del sound “genetico” di Max. Ricerca e sperimentazione lo hanno infine portato a fondere e coniugare sonorità tipiche della musica elettronica con strumentazione vintage e retrò. Insomma stiamo parlando di un artista dalla coerenza assoluta e che mai si è uniformato all’andazzo generale e che al contrario è sempre stato fedele alla sua linea che è quella di mettere in pole position il gusto, il piacere e la qualità piuttosto che il guadagno. Chiedo subito a lui cosa pensa del panorama musicale nazionale: “Sulla situazione attuale della musica italiana, in particolare sulla scena indie, colgo un certo smarrimento generazionale.”

Mi dice: “i contenuti dei testi sono spesso e volentieri specchio di una realtà ed un presente in cui manca serenità. Al suo posto trova spazio un sentimento comune di ansia e disagio, almeno a mio parere. Eccezioni ce ne sono naturalmente, ma difficilmente emergono in modo così potente ed evidente come fino a qualche decennio fa, in cui molti più artisti erano mossi da valori e contenuti più impegnati. Naturalmente i media, a mio avviso smarriti anche loro, non agevolano affatto un cambiamento, presi come sono dall’inseguire un format scontato e commerciale.

La musica del resto oggi è decisamente liquida, la velocità con cui essa viene rilasciata (un album o un singolo brano) è davvero impressionante, questo a testimoniare quanto sia davvero difficile anche per gli addetti ai lavori valutare e trovare produzioni di spessore artistico importante. Ci salutiamo con grande affetto e come di consueto chiedo anche a lui dieci tracce che ritiene significative. “Tendo a non ascoltare musica tradizionalmente “comoda” o “commerciale”, mi piacerebbe quindi segnalare 10 brani di artisti italiani che reputo molto interessanti ed alcuni parte fondamentale della mia crescita musicale fino ad oggi”:

1) Lady Magnolia (Piero Umiliani)
2) Canzoni d’autore (Sam Paglia)
3) Pugni Chiusi (Ribelli)
4) Stupida per Te (Pia Tuccitto)
5) Quelli Che Benpensano (Frankie Hi-NGR MC)
6) A Me Me Piace ‘O Blues (Pino Daniele)
7) Lunedì Cinema (Stadio)
8) Overdose (D’Amore) (Zucchero)
9) Via Con Me (Paolo Conte)
10) Urban (iBerlino)

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