24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

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«Mozzarella di Gioia del Colle Dop, è stata fatta giustizia»

Lazzàro
Luca Lazzàro

La mozzarella di Gioia del Colle Dop è ufficialmente uno degli oltre 300 prodotti italiani a “denominazione di origine protetta” e a “indicazione geografica protetta”. A sancire questo importante traguardo è la pubblicazione avvenuta oggi sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. L’eccellenza gastronomica pugliese è prodotta nel territorio del Barese e del Tarantino usando solo latte intero di vacca. La zona geografica di produzione comprende territori ricadenti nella Murgia barese e tarantina, ove le aziende zootecniche da latte (le «masserie delle vacche» di origine federiciana) sono presenti in gran numero.Nello specifico, la zona geografica di produzione comprende Castellaneta, Crispiano, Laterza, Martina Franca, Massafra e Mottola.

“L’ottenimento del marchio di indicazione d’origine protetta per la Mozzarella di Gioia del Colle – commenta il presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro – è la conclusione di un lungo iter, iniziato anni fa e che ha visto in Europa non poche resistenze da parte della Germania, Paese che produce un formaggio con il nome di “Mozzarella”. Per fortuna, però, si è scelta la strada del buon senso e adesso, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue dell’iscrizione nel registro, la Mozzarella di Gioia del Colle Dop è garanzia di qualità, tracciabilità e riconoscibilità del prodotto, a vantaggio del consumatore ma anche dei produttori, trasformatori e di tutto l’indotto che in questo modo possono vedere riconosciuti e tutelati i loro sforzi. C’è da notare, inoltre, che il riconoscimento Dop è anche una importante occasione di rilancio turistico, valorizzazione e promozione dei comuni che rientrano nell’area”.Il riconoscimento della Dop di Gioia del Colle, per la Mozzarella di latte vaccino, rappresenta per il presidente di Confagricoltura Bari Michele Lacenere il coronamento di un lavoro svolto dall’intero comparto lattiero caseario locale nell’arco di un ventennio.

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