16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 16:59:00

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Roby Facchinetti, dalla canzone al primo libro

foto di Roby Facchinetti
Roby Facchinetti

«A novembre dovevo fare un giro in diverse librerie italiane per presentare il mio primo romanzo, “Katy per sempre”, ma il secondo decreto ministeriale ha posto un freno a un progetto di fatto solo rinviato; poi la scomparsa di Stefano D’Orazio: un fratello, qualcosa che mi ha completamente devastato». Roby Facchinetti, ieri sera in diretta con lo store Mondadori di via De Cesare a Taranto, ha presentato il suo debutto in veste di scrittore. Tastierista celebrato, autore lo è stato per cinquant’anni dei Pooh, ma mai pensato di realizzare un’opera di duecento pagine. Invece è accaduto. Centinaia di canzoni, successi che hanno fatto cantare almeno tre generazioni.

Con lui, negli anni, hanno scritto per la band musicale italiana più amata, gli stessi compagni di viaggio: Valerio Negrini, Stefano D’Orazio, Dodi Battaglia e Red Canzian. «Solo pochi giorni fa – ha detto Facchinetti riferendosi alla scomparsa del grande batterista dei Pooh – ho ripreso a fare cose bruscamente interrotte da questa mazzata tremenda: fra queste, la promozione del mio libro, un romanzo». Una modalità singolare, quasi un debutto social.

«Mi è sembrata una buona cosa, propedeutica per quello che resta il mio obiettivo principale: riabbracciare i tanti amici dei Pooh con una serie di presentazioni; di mezzo c’è quella sciagura chiamata Covid, che spero venga definitivamente debellata: l’ho vissuta sulla mia pelle, con la mia Bergamo devastata dal dolore e dalla scomparsa di concittadini, conoscenti, amici, qualcosa di davvero tremendo». Riflessione dovuta. Ma torniamo al lavoro bruscamente interrotto, quello della presentazione del suo libro, posto che “promozione” suona male. Il libro è già fra i più venduti, nello store tarantino sono arrivate copie autografate dallo stesso musicista che i lettori potranno prenotare.

Dunque, il libro, il motivo e perché uno strumento inusuale per Facchinetti. «Avevo voglia di misurarmi con la scrittura – spiega la sua scelta l’artista – vedere fino in fondo se avessi imparato a raccontare con tempi evidentemente diversi una storia; doveva esserci una scintilla, però, e questa è arrivata sul filo di lana: ultimo concerto dei Pooh, Casalecchio di Reno, 30 dicembre del 2016; frastornato da una marea di sentimenti, mi raccolgo in camerino nei miei pensieri: accendo il mio cellulare, decine i messaggi che mi emozionano; fra questi, uno in particolare: “Caro Roby, questa sera tutto è finito, anche la mia vita con voi, quella che conosci e potrai raccontare, se vuoi, Katy”. Una fan dei Pooh, a sedici anni aveva scoperto la nostra musica senza più abbandonarla, partendo da “Piccola Katy” nella quale si era riconosciuta tanto da assumerne il nome; la sua vita, a tratti felice, a tratti sofferta, aveva avuto una compagna fedele: la musica dei Pooh che, mi confessò, l’aveva salvata».

Le canzoni dei Pooh a braccetto con il carattere di Katy. «Una vita fatta di scoperte, amori, delusioni, momenti felici e cadute dalle quali poi riprendersi con più forza; la sua è una delle storie di ragazze e ragazzi che volevano cambiare il mondo e spesso si identificavano con le canzoni, italiane e straniere, che circolavano dall’inizio della storia, cioè dal ’68 in poi, anno di rivoluzioni; una ragazza sedicenne, una fuga-non-fuga di casa, un continuo confronto con amici e passioni. E, in tutto questo, le nostre canzoni a fare da cornice…».

Valerio Negrini diceva che i Pooh avevano ormai scritto tutto sull’amore, ma la canzone più bella, forse, sarebbe potuta arrivare alla prossima occasione. «Valerio era un grande – spiega Roby – senza di lui non ci sarebbero stati i Pooh, senza le sue parole non ci sarebbero state quelle emozioni che con la mia musica abbiamo trasmesso in questi cinquant’anni; anche Stefano è stato una grande scoperta: l’uomo lo hanno conosciuto in tanti, ma come autore, non solo di testi, ma anche di libri, è stato interprete di grandi sentimenti, basta prendere alcune delle sue canzoni: con lui avevo in piedi un progetto che presto tirerò fuori. Ma adesso, in un’altalena di emozioni, c’è lei, Katy: Rita, una ragazza più che adolescente, che un giorno ascoltò una canzone “rivoluzionaria” dei Pooh, scegliendo di cambiarsi nome, perché fosse Katy per sempre».

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