27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

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Nasce “Sipario, si legge”, il progetto che mette in rete le librerie di Taranto

foto di Nasce “Sipario, si legge”
Nasce “Sipario, si legge”

«È una grande scommessa. Partiamo subito con una programmazione condivisa di presentazioni di libri all’interno del Teatro Fusco e della Biblioteca da poco restituita alla Città»: è così che Fabiano Marti, assessore alla Cultura, presenta “Sipario, si legge”, l’iniziativa voluta dall’Amministrazione Melucci che attraverso cinque appuntamenti in streaming, per la prima volta mette in rete le librerie di Taranto. «Questo progetto – specifica, poi, l’assessore – è molto di più. Da oggi iniziamo a lavorare insieme, facendo squadra intorno al tema della cultura declinata come solo le librerie sanno fare; collante sociale e culturale tra la comunità e il mondo esterno, collettore di generazioni diverse.

E non escludo che questo percorso possa portarci a programmare iniziative importanti anche a lunga scadenza. Stiamo programmando il futuro di Taranto – continua – declinandolo attraverso gli obiettivi che ci siamo prefissati con il progetto Taranto Capitale della Cultura. E questo è un ulteriore pezzo di un puzzle più ampio che ci vede impegnati nell’attuazione di misure volte al rilancio della Città». Cinque appuntamenti, si diceva. Cinque anche le librerie della città che hanno aderito: Ciurma, la libreria specializzata sui più piccini; Dickens che ha celebrato, recentemente, il suo trentesimo anniversario; Casa del Libro Cav. A. Mandese, la storica casa editrice che da sempre è un riferimento anche per l’editoria locale; Mondadori bookstore in via De Cesare; Ubik.

IL PROGRAMMA
Ecco, nel dettaglio, il calendario degli appuntamenti: venerdì, 18 dicembre, alle 18,30: al Teatro Fusco sarà presentato il libro di Giancarlo De Cataldo, edito da Einaudi, dal titolo “Un cuore sleale”. L’appuntamento è a cura della libreria Dickens. Presenta: Mimmo Mazza, caporedattore de La Gazzetta del Mezzogiorno. Intervengono: l’assessore alla Cultura, Fabiano Marti e Giulia Galli della Libreria Dickens; sabato, 19 dicembre: alle ore 16 in Biblioteca (zona Bestat), sono in programma la presentazione de “Il complotto dei Babbi Natale” edito da Babalibri di Ute Krause e laboratori creativi con le illustratrici Maria Teresa Conte in diretta da Modena e Marisa Vestita. Appuntamento a cura della libreria Ciurma. Presenta: Alessandra Macchitella, giornalista de Il Nuovo Quotidiano di Puglia.

Intervengono: assessore alla Cultura, Fabiano Marti e Roberta Ursi, titolare della libreria Ciurma; lunedì, 21 dicembre: Teatro Fusco (ore 18,30) – presentazione del libro “L’Archivio del diavolo”, di Pupi Avati, edito da Solferino. Appuntamento a cura della Libreria Casa del Libro Cav. A. Mandese, in Viale Liguria, 80/82. Presenta: Walter Baldacconi, direttore di Studio100. Intervengono: l’assessore alla Cultura, Fabiano Marti e Antonio Mandese; martedì, 22 dicembre: Teatro Fusco (ore 18,30): presentazione di “Fiori”, di Maurizio De Giovanni, edito da Einaudi. Appuntamento a cura della libreria Ubik. Presenta: Enzo Ferrari, direttore di Taranto Buonasera.

Intervengono: l’assessore alla Cultura, Fabiano Marti e, in streaming, Antonio Smiraglia, direttore della libreria Ubik; lunedì, 28 dicembre: al Teatro Fusco (ore 20,30) – presentazione de “Il cielo stellato fa le fusa”, di Chiara Francini, edito da Rizzoli. Appuntamento a cura della libreria Mondadori. Presenta: Gianni Sebastio, direttore di Canale85. Intervengono: l’assessore alla Cultura, Fabiano Marti e Carmine Fucci, amministratore della libreria Mondadori Bookstore di Taranto. «Abbiamo intenzione di dar vita a progetti che nel prossimo biennio segneranno profondamente il rilancio culturale di Taranto nella convinzione che insieme sia possibile segnare il vero cambiamento – aggiunge Marti – E in questo senso l’Amministrazione guidata dal sindaco Melucci intende rafforzare sempre più il claim scelto per la candidatura di Taranto a capitale della cultura per il 2022, certi che è proprio dalla cultura che bisogna partire per cambiare il clima, la visione e la storia di un territorio».

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