26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Settembre 2021 alle 20:36:00

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Il cantiere delle famiglie accoglienti, ecco il progetto di Ginosa

Il Palazzo di Città di Ginosa
Il Palazzo di Città di Ginosa

GINOSA – Sarà illustrato attraverso un webinair mercoledì 16 dicembre alle ore 10, il “Cantiere delle Famiglie Accoglienti’’, promosso dall’Ambito territoriale Asl/Ta-1 che ha come obiettivo quello di promuovere percorsi di sostegno alla genitorialità, sensibilizzazione e formazione della cultura dell’accoglienza e dell’affido come risorsa interna ed esterna alla famiglia. Nelle azioni di promozione della genitorialità attiva e del sostegno alle famiglie vulnerabili, l’Ambito Territoriale di Ginosa si avvale della collaborazione della rete associativa, creata in risposta al bando, dalle associazioni Sud Est Donne e Khaleesi APS alle quali è stato affidato il compito di realizzare attività di animazione territoriale per una cultura di solidarietà ed accoglienza sui territori di Ginosa, Castellaneta, Laterza e Palagianello.

Il progetto prevede: Percorsi di sensibilizzazione che nascono per promuovere e diffondere la cultura dell’accoglienza, permettendo a chiunque di affacciarsi all’affascinante mondo dell’affido familiare. La loro realizzazione è possibile grazie alla collaborazione con le diverse associazioni partner di Progetto, seguendo differenti correnti e mezzi di comunicazione. Corsi informativo- formativo che sono dei momenti di gruppo che puntano a dare una prima immagine dell’accoglienza familiare, mirando a far emergere tutte le perplessità e le curiosità sul tema. La partecipazione è possibile comunicando la propria adesione durante i percorsi di sensibilizzazione o scrivendo una mail a progettocfa@centroservizisofia.it. Colloqui individuali che avvengono immediatamente dopo gli incontri del percorso informativo – formativo e puntano alla piena comprensione della coppia o della persona della propria disponibilità ad una (o più) delle forme di affido affrontate e approfondite durante gli incontri di gruppo.

Creazione Banca Dati: alla fine di ciascun ciclo, subito dopo aver concluso i colloqui individuali, gli operatori del progetto si preoccuperanno di creare un elenco di famiglie disponibili che sarà consegnato agli operatori dei Servizi Sociali di Ambito per un eventuale abbinamento. Percorsi per operatori che sono incontri di formazione e di riflessione comuni rivolti ad operatori impegnati nel settore (dell’area sanitaria, sociale e del terzo settore) hanno l’obiettivo di accrescere la percezione dell’affido familiare. Saranno previsti focus group discussion per comprendere punti deboli e di forza degli operatori e quali le necessità logistiche per poter intervenire, colmando le lacune e trovando una risposta ai bisogni delle famiglie.Attività progettuali che sono previste attività di coinvolgimento della rete territoriale per l’individuazione delle famiglie – risorsa per l’affido attraverso il sostegno delle associazioni culturali partner di progetto.

“E’ la prima volta che viene strutturato un progetto del genere nel nostro territorio – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali di Ginosa, Romana Lippolis – siamo partiti con una call mettendo in rete le associazioni dei territori che entreranno a far parte del progetto con obiettivo “famiglia”, dando il proprio contributo sulla base delle attività principali da esse svolte. Le famiglie aderenti verranno inserite in un percorso formativo-informativo, fino alla creazione di un elenco di famiglie accoglienti, appunto, che saranno sempre sostenute dai nostri servizi. Un ringraziamento speciale all’associazione Sud est Donne, l’associazione Khaleesi, Associazione Ogni Giorno ETS di Ginosa, l’associazione A.Ma.Ra.Ri. di Ginosa, APS iPortulani di Palagianello, l’ufficio Pastorale Familiare di Castellaneta, l’ass. Laboratori Sociali Alchera di Laterza e l’ADS Family Horses di Ginosa perché nonostante il periodo particolare- prosegue l’assessore alle Politiche Sociali, Romana Lippolis- stanno lavorando per attuare comunque il progetto secondo le modalità oggi consentite, cogliendone l’importanza in termini di opportunità per i piccoli utenti e per le famiglie, mattoni fondanti delle nostre comunità, che per la prima volta sui nostri territori si uniranno a strutturare con noi questo servizio. Un doveroso grazie va anche agli uffici dei Servizi Sociali dei Comuni di Ambito e all’Ufficio di Piano”.

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