27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 19:48:00

foto di David Sassoli
David Sassoli

Il caso Taranto sarà affrontato in un incontro online con il Cnel, il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro. L’iniziativa è del Centro di cultura “Giuseppe Lazzati”, presieduto dall’onorevole Domenico Maria Amalfitano.

In particolare, si parlerà deò Tecnopolo del Mediterraneo, il centro di ricerca per Taranto previsto nella Legge di Bilancio del 2019 e del quale si attende ancora la pubblicazione dello Statuto. L’incontro si terrà mercoledì 16 dicembre e vedrà la partecipazione di autorevoli relatori: il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano; il Presidente del CNEL prof. Tiziano Treu; e il Portavoce dell’ASviS, già Ministro del Lavoro, Prof. Enrico Giovannini; la presidente del consglio regionale della Puglia, Loredana Capone. Previsto un collegamento con il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. A moderare gli interventi saranno il professor Vito Albino ed Eleonora Rizzuto (Aisec, associazione per lo sviluppo dell’economia circolare). A due anni dalla sua progettazione, lungi dal perdere importanza, Il Tecnopolo del Mediterraneo ha visto crescere la sua rilevanza nel dibattito sulle misure efficaci di Sostenibilità e nelle iniziative di policy, soprattutto tra le Imprese.

Il Tecnopolo è considerato una leva importante per una visione Sostenibile di futuro e driver strategico in grado di sviluppare investimenti ed opportunità occupazionali. Prendono parte all’incontro un gruppo di Imprese, espressione dell’eccellenza italiana in vari settori merceologici, che desiderano un confronto aperto con le Istituzioni e che ritengono importante intercettare questa opportunità di dar vita ad un nuovo paradigma di Sviluppo Sostenibile che agisca non solo per il territorio jonico, ma per il Paese intero e non solo, orientando la propria azione verso strategie che permettano lo sfruttamento di questo potenziale. Il Tecnopolo ha infatti come obiettivo principale lo sviluppo di progetti scientifici innovativi, tecnologici, di sostenibilità ambientale economica e sociale, per rendere più sostenibili ed efficienti i sistemi di vita collettiva, promuovendo un costante confronto con l’intero ecosistema.

L’evento intende inoltre confermare l’impegno nel coinvolgere nel dialogo platee ampie di interlocutori, quale punto di partenza di una grande collaborazione tra tutti i portatori di interesse con l’obiettivo di dar vita alla partnership pubblico privata più importante per il Paese, capace di definire piani d’azione a livello nazionale e territoriale, attraverso tre driver fondamentali che coinvolgano tutti gli stakeholder: visione in innovazione e ricerca, competenze, risorse finanziarie. «Con ogni convinzione – spiega il presidente del Centro Lazzati, Anmalfitano – abbiamo contribuito a creare le condizioni perché a convocare e condurre i lavori, con le sollecitate autorevoli presenze ed interventi, fosse il Cnel nel suo costituzionale ruolo di rappresentanza e di competenza.

Il Tecnopolo è un insediamento che si situa nel nostro contesto territoriale ma va connesso, e non può essere diversamente, con l’intero sistema Paese, che deve rinnovare le sue strategie economico industriali in un orizzonte europeo/ mediterraneo. La scommessa che abbiamo di fronte è di notevole portata e non desisteremo nella costruttiva attenzione che vorremmo sempre più documentata, partecipata e condivisa. per una città complessa e, per alcuni versi, stagnante e ripetitiva la possibile via d’uscita è solo un’azione anzi un’interazione, che attivi nuove relazioni, nuove dinamiche, nuovi saperi applicativi, nuovi rapporti, nuova circolarità impresa-territorio sviluppo sostenibile. Non è visibilità e cosmesi ma dinamicizzare il concreto di un vissuto appesantito per una nuova generatività culturale, sociale ed economica».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche