24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca News

Blitz Mercante in Fiera, ambulanti con l’hobby dello spaccio

foto di Blitz Mercante in Fiera
Blitz Mercante in Fiera

Il blitz condotto dai carabinieri è stato denominato “Mercante in Fiera” per indicare il lavoro di copertura svolto dal figlio di uno degli indagati, Martino Camassa, il quale pur esercitando l’attività di venditore ambulante in fiere e mercati nelle province di Taranto e Brindisi, avrebbe collaborato con il padre nell’attività di spaccio. Le indagini sono state condotte dai militari dal Nucleo investigativo di Taranto da febbraio 2018 a ottobre 2019, sotto la direzione della Dda di Lecce, sia con metodi d’investigazione tradizionali sia attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e riprese filmate.

Gli investigatori hanno documentato l’attività illecita dei tre gruppi che avrebbero avuto anche la disponibilità di armi. Hanno accertato che il gruppo capeggiato da Camassa, che era solito rifornirsi di cocaina da canali calabresi e baresi, smerciava significativi quantitativi di droga, oltre che in varie zone del territorio nazionale, anche al gruppo di Assanti, che a sua volta approvvigionava di stupefacente la compagine guidata da Soloperto. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa cinque chilogrammi di cocaina, circa otto chili di hashish, un fucile semiautomatico Benelli, un fucile a pompa Fabarm, una carabina Haenel, una pistola Beretta calibro 7.65, una pistola Franchi calibro 7.65 e molte munizioni di vario calibro. Sarebbe emersa la capacità di Martino Camassa e dei suoi “collaboratori” di avvalersi di sofisticate apparecchiature elettroniche per la bonifica ambientale di segnali gps utilizzate anche da un tecnico di fiducia; di escogitare ingegnosi metodi per creare vani e doppifondi all’interno delle vetture adibite al trasporto di cocaina; trasferire in maniere fraudolenta a terzi, al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali, la titolarità di beni di varia natura rientranti nella loro disponibilità.

Sotto sequestro un’abitazione, una villa con piscina, un B&B, una imbarcazione da diporto, otto autovetture e l’intero compendio societario del ristorante “da Alfredo” situato a Taranto. I beni messi sono chiave sono del valore ds 490mila euro. Intanto si registra una dichiarazione del sindaco Franco Ancona. “Esprimiamo soddisfazione per l’operazione dei Carabinieri- dice il sindaco di Martina Franca- d’altra parte siamo preoccupati nel constatare che anche il nostro territorio è colpito da una attività criminosa che può inquinare la nostra economia e mettere in serio pericolo la salute di chi fa uso di droga e, in particolare, dei nostri giovani”.

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