19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

foto di Eliana Tagliente
Eliana Tagliente

Eliana Tagliente, affetta da diabete mellito e sclerosi multipla, da tempo e sta lottando contro le discriminazioni e gli abusi della burocrazia nei confronti delle persone con disabilità nella veste di delegata alle Pari Opportunità dell’Associazione Nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Ancri). Il suo spirito combattivo e la sua forte determinazione a non farsi sopraffare dal diabete e dalla sclerosi multipla, le consente di mantenere forte l’impegno lavorativo e familiare tenendo alta l’attenzione ai problemi delle persone affette da disabilità.

È impegnata e porta avanti, infatti, una attività di volontariato che s’ispira ai principi fondamentali di umanità e rispetto della dignità persona soprattutto se con disabilità. Per ottenere a 360 gradi, il rispetto dei valori richiamati nel nostro Ordinamento costituzionale nei confronti delle persone affette da disabilita, si divide tra lavoro, attività di volontariato e famiglia. Sul piano familiare, dissimulando la sua sofferenza, riesce a conciliare gli impegni domestici con il ruolo di moglie e di madre assicurando alle figlie, di 16 e 11 anni, ogni possibile supporto per la formazione scolastica, religiosa, civica e sportiva. Eliana rappresenta un modello di riferimento dimostrando con la sua vita vissuta, come anche una persona disabile, bisognosa di ausili per la mobilità, con la tenacia e la forte determinazione, può riuscire a disimpegnare attività lavorativa impegnativa e complessa e svolgere attività filantropiche ed umanitarie meritevoli di particolare considerazione sociale e grande attenzione istituzionale.

Nell’ambito delle celebrazioni della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, Eliana è stata ospite del programma di approfondimento tv Officina stampa condotto dalla giornalista Chiara Rai. La conduttrice del programma l’ha intervistata sugli ostacoli al riconoscimento del diritto dei disabili e sulle discriminazioni e gli abusi della burocrazia nei confronti delle persone con disabilità. Eliana ha premesso che il presidente (Ancri) Tommaso Bove, particolarmente attento alla promozione dei valori fondanti della nostra Carta Costituzionale, l’ha delegata a curare a livello nazionale i rapporti per le pari opportunità dell’Associazione nazionale degli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha poi detto che «le Istituzioni, Amministrazioni ed Enti dovrebbero sentire il dovere di porre al centro dell’attenzione la persona umana, come richiesto dalla nostra Carta costituzionale, e in particolare quelle persone che versano in una condizione di fragilità incolpevole come i disabili». «Ritengo veramente grave che nel nostro paese la gestione di ciò che gira intorno alle singole patologie sia addirittura più pesante della disabilità stessa».

«Sul tema della disabilità – ha sottolineato Eliana – la parità è semplicemente non dover sentire il peso della propria patologia per elementi esterni alla stessa. Parlo di limiti alla circolazione, alla libertà di autonomia e movimento, alla valutazione del proprio lavoro. Parlo di parità con chi non ha patologie». «Oltre ad essere una persona affetta da sclerosi multipla e diabete – ha aggiunto – io sono mamma, moglie, legale d’azienda, giornalista pubblicista e delegata appunto dell’Ancri. Passioni alle quali la burocrazia che gira intorno alle varie patologie toglie denaro e tempo, a discapito mio e dei miei cari ovviamente. Posso fare l’esempio dell’esigenza di flessibilità nella gestione dei permessi di cui alla Legge 104/92, dei problemi legati alla possibilità di entrare nei centri storici con contrassegno disabili, dell’annosa questione del rinnovo patente speciale da me già affrontato in un convegno Ancri nel Salone dei 500 a Firenze». «In alcune città, come Taranto, ai disabili con patologie stabilizzate in possesso di un contrassegno disabili permanente rilasciato dal Comune di Roma non viene garantito il diritto alla mobilità con le previste procedure, come i disabili residenti o provenienti da altre province.

E questo perché il Comune di Roma ai disabili con una malattia cronica rilascia un contrassegno permanente che non rinnova come gli altri ogni 5 anni. Le patologie della burocrazia di fatto privano il disabile residente a Roma del diritto costituzionale e umano alla mobilità». Nel corso della trasmissione sono intervenute anche la Consigliera della Regione Lazio Chiara Colosimo, Vice presidente della Commissione affari costituzionali e statutari, affari istituzionali e antimafia e componente della commissione Sanità e politiche sociali, Loredana Pesoli Consigliera di Parità della Regione Lazio e la Consigliera della Regione Lazio, Michela Califano componente Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali.

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