22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cultura News

“Un viaggio nell’infinito amore”: la lunga ricerca

foto di Gemma Candida de Matteo Comett
Gemma Candida de Matteo Cometti

“Un viaggio nell’infinito amore”. È questo il titolo dell’ultimo libro di Gemma Candida de Matteo Cometti, pubblicato in questi giorni da Scorpione Editore (info: scorpioneeditrice@ libero.it oppure www.editricescorpione.it). Il libro, che contiene anche un Cd audio, è arricchito dalla presentazioni di Enzo Decaro, Daniel Lumera e Umberto Di Grazia, nonché dalle testimonianze di Barbara e Marcello Cometti, i fratelli sopravvissuti al giovanissimo Davide, che perse la vita a nemmeno 17 anni nei fondali del mare di Taranto il 29 agosto del 1978.

Da quella tragica scomparsa ebbe inizio la lunga, faticosa e dolorosa ricerca di Gemma, che caparbiamente e non senza sofferenza, anche grazie ai preziosi suggerimenti di una pioniera della metafonia in Italia, Gabriella Alvisi, iniziò la sua ricerca di quel ponte d’amore che indissolubilmente ci lega e ci mette in contatto coi nostri cari passati nell’altra dimensione. Una dimensione di Luce e di Amore, secondo gli insegnamenti che da quella dimensione spirituale giungono copiosi. Questo libro, il nono volume scritto da Gemma Candida de Matteo Cometti, rappresenta la summa di una ricerca durata 41 anni, che si è andata evolvendo nel tempo passando dall’utilizzo di un vecchio magnetofono “Geloso” sino a quella che l’autrice definisce “audizione interiore”. Il libro peraltro è impreziosito da un cd audio che contiene i segni più eclatanti ed inequivocabili giunti dal mondo della Luce. Dice Gemma: «Oggi per me la metafonia è soltanto un lontano ricordo poiché il mio percorso, attraverso i diversi passaggi, configura una completa simbiosi con mio figlio; i nostri spiriti si sono incontrati e camminano insieme su due dimensioni diverse. Nella mia continua ricerca sono affiorate, col tempo, quelle facoltà psichiche in grado di interiorizzare il pensiero e creare una sorta di “audizione interiore” o meglio, una “telepatia d’amore”.

Oggi, riascoltando decine di cassette e bobine, mi rendo conto che quella delle “voci”, come inizio, sia la prova più efficace, valida e convincente per tutti: credenti e atei che siano. Nel momento in cui senti un figlio che credi morto, chiamarti “MAMMA” hai la precisa sensazione di possedere la chiave di tutto; il velo che ricopre il mistero si solleva per mostrare la realtà della sopravvivenza e della vita eterna e allora capisci che la morte non esiste!». Come afferma nella sua prefazione il ricercatore internazionale Daniel Lumera, «per me la vita di Gemma Cometti è qualcosa di autentico, di reale, di profondamente reale. È qualcosa di autentico nel dolore reale, autentico nell’amore reale e autentico nella durezza e nella dolcezza presente nelle sue parole quando proteggono e quando conducono ad un grande dono di conforto e di ascolto per tante persone che avevano insieme a lei fatto l’esperienza di quel tipo di dolore: la perdita di un figlio, la perdita di una persona cara.

Dando non semplicemente speranza ma proponendo ascolto, proponendo fiducia in quell’ascolto e proponendo soprattutto la capacità di farsi guidare dalla vita nell’aspetto più profondo della vita. Tutta l’opera di Gemma, dai convegni ai suoi scritti, sono permeati da una grande determinazione, dalla sua fermezza, dalla sua tenacia che non ha mai vacillato di fronte alle avversità anche quando tante persone le hanno sentito dire “non ce la faccio più”. Lei invece ce l’ha sempre fatta e questo è un esempio, un esempio di vita e di coraggio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche