24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca News

Massacrato in una cantina delle “case parcheggio”. Scattano due fermi

foto di Omicidio alle case-parcheggio, presi i presunti killer
Omicidio alle case-parcheggio, presi i presunti killer

Preso a coltellate e martellate durante una colluttazione con i suoi aguzzini. Poi, finito a colpi di pistola. Sarebbe stato ammazzato così, Graziano Rotondo, trentanovenne di Palagianello, con precedenti per spaccio di droga. E’ ciò che sarebbe emerso dai primi accertamenti svolti dagli specialisti del Gabinetto provinciale della Polizia scientifica. Il suo corpo, martoriato, è stato rinvenuto nella serata di mercoledì in uno scantinato delle “case-parcheggio” del rione Tamburi.

Per il brutale omicidio i poliziotti della Squadra Mobile hanno fermato, a tempo di record, Vincenzo Balzo, quarant’anni, detto “Sceriffo Kid” e ritenuto un elemento di spicco della criminalità tarantina, e suo cognato Carmelo Nigro, trentadue anni . Nigro quando è stato preso dagli agenti in borghese aveva lesioni alla testa per le quali ha fornito giustificazioni che sono state poi smentite dagli accertamenti eseguiti dai poliziotti. Le ferite, infatti, secondo gli agenti della Questura sarebbero riconducibili a una colluttazione con Rotondo.

I due cognati abitano nello stabile in cui è avvenuto l’omicidio: l’appartamento di Balzo è situato proprio sullo scantinato in cui è stato rinvenuto il cadavere del trentanovenne di Palagianello. Erano circa le 20 quando i polziotti della Squadra Mobile hanno fatto irruzione nel locale. Si sono trovati davanti una scena orripilante, C’era sangue dappertutto. Nello scantinato i poliziotti diretti dal dott. Fulvio Manco hanno rinvenuto, all’interno di casseforti installate in apposite nicchie ricavate nella roccia, due panetti da 500 grammi di eroina, 300 grammi di cocaina già divisi in dosi da smerciare, coltelli e sette pistole. Il movente dell’omicidio sarebbe da collegare proprio al rinvenimento della sostanza stupefacente. Non viene escluso uno sgarro nell’ambito del mondo dello spaccio anche se potrebbero farsi avanti altre ipotesi comunque legate sempre al giro della droga. Prima di essere selvaggiamente aggredito, Graziano Rotondo era riuscito a chiamare al telefono un familiare, chiedendo aiuto. Il malcapitato era riuscito anche a indicare il luogo in cui si trovava. Poi il silenzio.

Una disperata richiesta di aiuto che ha spinto il familiare ad allertate subito la Polizia di Stato. Ma quando gli agenti della Questura e i vigili del fuoco sono giunti nel luogo che era stato segnalato dal familiare del trentavonne di Palagianello, l’uomo era già morto. Nei pressi del cunicolo ricavato sotto le case popolari sono stati bloccati Balzo e Nigro, sottoposti a fermo per omicidio e arrestato in flagrante per detenzione illegale di sostanza stupefacente, di armi e di munizioni. Sul posto gli agenti della Scientifica hanno repertato bossoli di pistola. Le indagini ora proseguono per accertare l’esatta dinamica del delitto e per scoprirne il movente. Dopo che il corpo privo di vita di Graziano Rotondo è stato portato all’obitorio dell’ospedale Ss. Annunziata il procuratore aggiunto dott. Maurizio Carbone e il sostituto procuratore, dott.ssa Marzia Castiglia, hanno affidato al medico legale Marcello Chironi l’incarico per eseguire l’esame autoptico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche