19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Cronaca News

Italia Rossa a Natale, ecco cosa si può e non si può fare sino al 6 gennaio

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi mentre arancione nei giorni feriali. Nel dettaglio sono rossi il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021.

«È una decisione non facile, sofferta – dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa – dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio».

«Le misure del governo – continua Conte – hanno funzionato grazie alla responsabilità dei cittadini. È un metodo che ci ha evitato il lockdown generalizzato. Siamo partiti con il metodo a zone con RT a 1.7 e lo abbiamo riportato a 0.86, tanto che nei prossimi giorni tutte le Regioni possono diventare zona gialla».

Sulle misure adottate il premier spiega: «Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. È possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo».

«L’intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21».

Nei giorni in cui sarà in vigore la zona rossa saranno chiusi i centri estetici, bar e ristoranti. Saranno invece aperti supermercati, negozi di alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri. «Abbiamo sospeso contributi e tributi per coloro che hanno perdite. – dice Conte riguardo le attività commerciali – Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato. Questo decreto dispone subito un ristoro di 645 milioni per i ristoranti e bar».

Ecco i dettagli del decreto:

Nei giorni festivi e prefestivi l’Italia si colorerà di rosso e le restrizioni saranno più stringenti. Nei giorni dal 24 al 27, dal 31 al 3, il 5 e 6 gennaio, non ci sarà possibilità di circolare anche all’interno del comune, se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Aperti con gli orari soliti dei giorni festivi solo alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole, lavanderie, barbieri e parrucchieri. Chiudono negozi, bar e ristoranti.

Dalle ore 5 alle ore 22 saranno consentire le visite ad amici o parenti, ma si potranno accogliere in casa solo due persone. I figli minori di 14 anni, le persone con disabilità e conviventi non autosufficienti, sono esclusi dal conteggio.

Si trasformerà in zona arancione dal 28 dicembre al 30, compreso anche il 4 gennaio. Si riapre per soli quattro giorni. Per bar e ristoranti sarà consentito l’asporto fino alle ore 22:00 e non ci saranno limitazioni per la consegna a domicilio. Resta il coprifuoco fino alle 22:00, con divieto di spostamento fra comuni. Eccetto nei casi dei comuni con meno di 5000 abitanti, questi potranno spostarsi nell’arco di 30km, ma non nei capoluoghi di provincia.

Si ritornerà alla zona gialla, per la Puglia, a partire dal 7 gennaio.

Pe tutto il periodo che va, dal 24 dicembre al 6 gennaio, non saranno consentiti gli spostamenti fra regioni.

È comunque consentito, si legge nel decreto, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, a esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche