28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 23:58:00

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«Benedetta Pilato, un numero primo»

foto di Benedetta Pilato
Benedetta Pilato

Benedetta Pilato andrà alle Olimpiadi di Tokyo 2021. La quindicenne tarantina ha infatti ottenuto il pass per i 100 Rana agli Assoluti Invernali Open allo Stadio del Nuoto di Riccione. Pilato ha ottenuto record italiano, il visto per i Giochi ed il titolo tricolore. Tesserata per CC Aniene e allieva di Vito D’Onghia e primatista italiana anche in vasca corta (1’03’’55), Pilato strappa applausi e conclude in 1’06’’02 (passaggio ai 50 30’’64 – tempo limite per le Olimpiadi 1’06’’4), abbassando di trentaquattro centesimi l’1’06’’36 nuotato ai Mondiali di Gwangju da Martina Carraro (Fiamme Azzurre/NC Azzurra) seconda in 1’06’’58; con loro sul podio Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle/Team Insubrika) 1’07’’01.

Il talento pugliese firma la quarta prestazione europea di sempre, demolisce il primato personale (1’07’’06 del 26 luglio 2020 a Casarano) e i record italiani cadette e juniores (prec. 1’06’’86 di Ilaria Scarcella del 2009). Alla fine per lei lacrime di gioia, dopo l’ennesimo colpo di teatro. “Questo tempo mi ripaga dei tanti sacrifici fatti in quest’ultimo anno – spiega la vice campionessa mondiale nei 50, nonchè oro europeo in vasca corta a Glasgow 2019 – Si tratta soltanto di un primo passo ma meraviglioso: le Olimpiadi sono il sogno di tutti. In questo periodo sono cresciuta molto; sono stata parecchio lontana da casa e vicina a grandi campioni. Dedico questo record e la qualificazione olimpica a Vito, il mio allenatore, alla mia famiglia e a tutti coloro che mi seguono”.

Un raggiante e visibilmente emozionato Vito D’Onghia se la coccola e rende merito al talento purosangue della tarantina: “E’ la gioia più grande che potessi avere, sono emozionato andare alle Olimpiadi è qualcosa di unico e inimmaginabile fino a poco tempo fa. Il segreto sta nella passione e nel divertimento e sono dieci anni che lo facciamo. La pausa per Covid ci ha aiutato, perchè lo scorso anno qui lei nuotò 1’09”. Poi la pandemia, il rinvio dei giochi ci ha consentito di lavorare con estrema tranquillità e senza pressione mediatica. Dopo la Isl di Budapest, 43 giorni a 15 anni, in un contesto nuovo e super competitivo significa avere carattere e questo ti permette di avere questi riscontri anche in vasca lunga. Lei è arguta e curiosa, cerca sempre di migliorarsi in qualsiasi cosa faccia. E’ un numero primo!”. Nella gara maschile, assente Fabio Scozzoli, si impone il recordman italiano (58’’75) Nicolò Martinenghi, già certo del pass olimpico, in 59’’31.

“Non sono al top della condizione ma alla fine il tempo non è male – racconta il 21enne di Varese, tesserato per Fiamme Oro ed Nc Brebbia e pupillo di Marco Pedoja – Vediamo come vanno i 50”. Nei 50 dorso titolo a Silvia Scalia. La primatista italiana (27’’89) – tesserata per Fiamme Gialle e CC Aniene e seguita dal tecnico federale Gianni Leoni – tocca in 28’’03 con la sesta prestazione personale di sempre; alle sue spalle Costanza Cocconcelli (NC Azzurra 91) in 28’’57 e Francesca Pasquino (In Sport Rane Rosse) in 28’’87. “Il crono non è eccezionale – afferma la 25enne di Lecco, sul gradino più alto del podio alle Universiadi di Napoli 2019 – Non ho trovato il giusto ritmo in acqua”. Il titolo dei 400 stile libero va ad un ottimo Matteo Ciampi. Il 24enne di Latina – tesserato per Esercito e Team Acqua Sport, di bronzo agli Europei in Scozia con la 4×200 – chiude in 3’47’’57 che vale la seconda prestazione personale di sempre, sedici centesimi in più rispetto al 3’47’’41 siglato agli assoluti invernali dello scorso anno; dietro di lui Pietro Paolo Sarpe (CC Aniene) in 3’52’’26 e Luca De Tullio (CC Aniene) in 3’52’’53; ai piedi del podio il nuovo enfant prodige del nuoto azzurro Lorenzo Galossi (Aurelia Nuoto) che, dopo un’estate da protagonista, è quarto con un favoloso 3’54’’20, primato personale al di sotto del record italiano ragazzi 14 che ha realizzato in 3’57’’24 lo scorso agosto a Roma.

“Il tempo è molto vicino al mio personale, quindi non male – spiega Ciampi, preparato dal tecnico federale Stefano Franceschi – Sono contento di aver ritrovato il ritmo gara. Adesso testa ai 200”. Il lungo stop per il Covid-19 non scalfisce la classe di Federica Pellegrini che si conferma assoluta padrona dei 200 stile libero. La vincitrice di tutto – tesserata per CC Aniene e allenata dal tecnico federale Matteo Giunta – vince in 1’57’’58, quasi tre secondi in più della casertana Antonietta Cesarano (Time Limit) seconda con il personale in 2’00’’52 (prec. 2’01’’81), terza è la toscana Linda Caponi (Carabinieri/Team Nuoto Toscana Empoli) in 2’00’’66. “Sapevo che il tempo non sarebbe stato strepitoso – spiega la 32enne di Spinea – L’importante era ritrovare alcune sensazioni: soprattutto quelle di una competizione. Purtroppo pago i tanti giorni di stop per il Covid-19 e quindi l’assenza di preparazione. Sono comunque felice”.

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