23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cultura News

Avvento, l’insegnamento di don Tonino Bello

foto di Don Tonino Bello
Don Tonino Bello

In un periodo come sempre molto particolare come l’Avvento, il cuore dell’uomo è stretto come non mai tra l’immediatezza della cose e la riflessione della vita. Una considerazione assai sentita soprattutto in questi ultimi giorni, in cui la frazione religiosa si mescola acutamente con la realtà quotidiana della pandemia in corso, che non accenna a mollare. Per il credente l’Avvento è comunque un tempo di speranza. Una speranza però nel contempo anche “laica”, chiamata ad essere latente pure in chi crede di non credere e che sperimenta ogni giorno soprattutto la malattia o la vicinanza più o meno attigua a chi è coinvolto.

Nell’impossibilità raccomandata di uscire molto da casa se non per valide ragioni, di non abbracciare un proprio caro o un amico, rispolverare allora una buona lettura può tornare sempre salutare per tutti. Ci vengono incontro nell’occasione alcune riflessioni proprio sull’Avvento, curate da don Tonino Bello, già Vescovo di Molfetta e Presidente Nazionale di Pax Christi, nel libretto “Partire dal futuro. Promuovere l’Avvento”.

Meditazioni apparentemente leggere per il periodo che stiamo vivendo, ma di grande impatto e di alta comunicabilità, come d’altronde era uso fare il vescovo salentino. Il filo conduttore di questo testo dell’amato don Tonino Bello, trae ovviamente spunto da alcuni brani evangelici delle domeniche che precedono e seguono immediatamente il Natale e, in molti casi, può rappresentare una sorta di cammino per questo periodo dell’anno. Ma, a ben vedere, c’è molto di più. Don Tonino sapeva infatti, a suo modo, penetrare la Parola, facendola assoluta interprete delle realtà contingenti dell’uomo contemporaneo, immerso nella sua propria storia. Ciò detto, la lezione sull’Avvento che ne diede il prelato salentino, fu profetica e quanto mai attuale anche oggigiorno in piena pandemia in corso: “….C’è nella storia una continuità secondo ragione, che è il futurum – spiega don Tonino nel libretto in parola – e c’è una continuità secondo lo Spirito che è l’adventus”.

Proprio su questi due binari che appaiano non incontrarsi mai, si gioca invece la scommessa di una “novità” che si fa vera e propria speranza in attesa del prossimo Natale. Un Natale che non è una semplice riproposizione umana di un evento ciclico ma, come recita mons. Bello, è: “…il totalmente nuovo, il futuro che viene come mutamento imprevedibile (…) sconosciuto all’occhio dell’uomo, ma non a Dio”. Pur dandone una lettura solamente con la lente religiosa della fede, don Tonino nel suo “Partire dal futuro. Promuovere l’Avvento”, riesce tuttavia ad ampliare gli orizzonti della vista a tutta l’umanità, elargendo fiducia a piene mani soprattutto a chi è particolarmente provato dal virus. A ciascuno di noi il vescovo di Molfetta lancia ancora oggi il grido di mettersi all’ascolto vero, accettando speranzosi il cammino che la propria storia ci riserva, dedicandosi in questo periodo particolare proprio alla ricerca intima, interiore. Un percorso preciso e affascinante diremmo quasi lineare il quale, nelle otto tappe proposte da don Tonino Bello, propone un valido discernimento utile pure alle cosiddette “sovrastrutture culturali” chiamate, anche qui, ad essere coinvolte positivamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche