23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca News

Bimba di 6 anni abusata dal padre. Orrore a Taranto


Violenza sui bambini - archivio

Orrore nel capoluogo jonico: bimba di sei anni abusata dal padre. È stato arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, un trentunenne tarantino ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia minorenne. Le indagini, partite dalla denuncia presentata della ex moglie la quale aveva sentito la figlioletta di appena sei anni fare strani discorsi, hanno consentito agli investigatori specializzati della Sezione Reati contro la Persona in danno di Minori e Reati Sessuali, di accertare che l’uomo avrebbe commesso, in più circostanze e in un arco temporale di molti mesi, a partire dal 2018, atti sessuali ai danni della piccola. Le delicatissime indagini degli agenti della Squadra Mobile, condotte con l’ausilio di un psicologo, hanno consentito, attraverso l’ascolto protetto della vittima, di accertare negli ultimi due anni i numerosi abusi sessuali del trentunenne, compiuti in casa di parenti, approfittando della loro assenza.

Lunedì mattina pertanto gli agenti in borghese della Questura hanno rintracciato l’uomo per l’esecuzione dell’ordinaza di custodia cautelare di cui è destinatario. “Abbiamo rilevato un aumento dei casi di trascuratezza e di abusi sessuali a causa dei conflitti domestici esacerbati dal confinamento, dall’insicurezza, dall’isolamento sociale e dalla carenza di sorveglianza sociale- scrive il garante regionale dei minori in una “letterina” a Babbo Natale- le famiglie con fattori di sovraccarico multipli, i cui figli rientrano provvisoriamente al domicilio da strutture di sostegno o sono temporaneamente esclusi dai servizi di assistenza vivono difficoltà difficilmente immaginabili. La convivenza in spazi ristretti può scatenare situazioni di stress che le famiglie difficilmente riescono a gestire. Nell’emergenza che stiamo vivendo, la violenza assistita, il cyberbullismo e gli abusi online sono rischi supplementari ai quali è esposta l’infanzia. Caro Babbo Natale tu sai bene che in situazioni di tensione, i bambini sono i più esposti e vulnerabili, si sentono sopraffatti, insicuri e abbandonati a sé stessi. I loro diritti alla protezione e all’integrità sono minacciati.

Eppure la spesa sociale in Italia, rispetto alla media europea, è stata la prima voce ad essere ridimensionata come spesa pubblica quando, al contrario, avrebbe dovuto essere rafforzata. Le famiglie e le persone di minore età non devono più essere lasciate sole nelle loro fragilità sociali ed economiche”.

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