19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca News

Presi subito dopo l’assalto alle Poste

foto di Il bottino recuperato
Il bottino recuperato

Presi dai carabinieri dopo l’assalto all’ufficio postale. I militari della Stazione di Ginosa hanno arrestato, per rapina aggravata e ricettazione, due tarantini residenti nel rione Paolo VI, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Si tratta del trentanovenne Daniele Blè e del quarantaquattrenne Ernesto Latagliata. Nella tarda mattinata di ieri, intorno alle 13, i due, che avevano il volto coperto, hanno fatto irruzione ell’ufficio postale di Ginosa, e uno dei malviventi sotto la minaccia di una pistola, si è fatto consegnare dagli impiegati la somma di 1.645 euro. I malfattori dopo aver messo a segno il colpo sono fuggiti a bordo di una Fiat 500, vecchio modello, di colore verde. Grazie alla tempestiva attivazione del piano antirapina da parte della centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Castellaneta, che ha diramato una dettagliata nota di ricerca dei due malviventi e della macchina utilizzata per la fuga, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Ginosa, guidata dal comandante della stessa caserma, è riuscita ad intercettare i due fuggitivi sulla strada provinciale per Bernalda.

Dopo un breve inseguimento, prima con l’auto di servizio e poi a piedi, i due sono stati bloccati nelle campagne e trovati in possesso dell’arma utilizzata per compiere la rapina, una pistola a tamburo tipo “scacciacani”, e dell’intero bottino. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno accertato che l’autovettura utilizzata per compiere l’azione criminosa era stata rubata nella stessa mattinata a Taranto e che a carico di Daniele Blè, pendeva un ordine di cattura, in quanto il trentanovenne tarantino si era reso irreperibile dopo un permesso concessogli dal carcere di Trani, circa dieci giorni fa. Dopo le formalità di rito il pubblico ministero di turno presso la Procura di Taranto ha disposto il trasferimento di Blè e di Latagliatao nella casa circondariale del capoluogo jonico. Il bottino e la vettura rubata a Taranto sono stati restituiti, rispettivamente all’Ufficio postale di Ginosa e al proprietario.

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