23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

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Verso il 2021, un anno carico di speranze e attese

foto di Una mascherina appesa all'albero di Natale
Una mascherina appesa all'albero di Natale

Per la settimana che va dal 27 dicembre al 2 gennaio 2021 il prof. Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica settimanale, in apertura rivolge il benvenuto al nuovo anno 2021 e aggiunge che, pur consapevole che dovremo convivere ancora per un po’ con il Covid-19, tuttavia il nuovo anno si apre carico di attese sia per le speranze riposte nel vaccino, sia per una rapida, pronta e generale ripresa economica del Paese, con una ricaduta molto importante sulla nostra città che porterà a completamento importanti opere a livello cittadino.

Questi i Santi della settimana: San Giovanni Apostolo, i Santi Innocenti, San Davide Re, San Ruggero di Canne, San Silvestro I, San Giustino e San Basilio Magno. In questa settimana si festeggia anche la Santa Famiglia alla quale è intitolata una parrocchia alla Salinella, Santa Fabiola di Roma, San Gaspare del Bufalo, San Tommaso Becket, patrono di Mottola, Sant’Eugenia di Milano, Santa Donata, Santa Melania, Santa Giustina di Chieti e i Santi Basilio e Gregorio. Inoltre il 1° gennaio si festeggia la Santissima Madre di Dio alla quale è intitolata la Concattedrale di Taranto. In questa settimana la Chiesa festeggia la Madonna sotto i titoli di: Beata Vergine della Sapienza, Nostra Signora delle Cime, Madonna dei Fiori (questa statua si venera nella Chiesa di Sant’Agostino a Taranto), Nostra Signora della Consolazione, Maria Regina della Pace, Nostra Signora delle Onde. Questi i detti della settimana: “Matrimonio e mercanzie si contrattano con le bugie”, “Mazze e pagnotte fanno i figli belli”, “Pagnotte senza mazze fanno i figli pazzi”, “L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà, “Annuo nuovo avanti, avanti, ti fan festa tutti quanti”, “La tramontana dura o tre giorni o una settimana”.

Queste le effemeridi di Giuseppe Cravero: il 30 e 31 dicembre 1910, a causa del colera, fu proibita la vendita dei frutti di mare. Tutto ciò provocò la sommossa dei pescatori che per due giorni assalirono via Garibaldi, via Duomo, la Caserma Rossarol e quella dei Carabinieri. Ci furono tre vittime innocenti, numerosi feriti e più di cento arresti. Il 28 dicembre del 1900 fu avvistata a Taranto nel cielo una cometa. Intanto con l’inizio del solstizio d’inverno, nei giorni scorsi, nei cieli di gran parte del mondo, dopo 800 anni è apparsa la stella cometa o di Natale. Il 28 dicembre 1808 nacque in via Duomo, di fronte all’ex convento di San Domenico, il patriota tarantino Nicola Mignogna. Il 1° gennaio 1926 moriva a Roma Francesco Mannarini che lasciò un lascito di 6 milioni di lire a ll’Ospedale Civile di Taranto. Il 1° gennaio del 1900 si inaugurava il Banco di Napoli.

Il 2 gennaio 1884 si inaugurava alla Ringhiera la prima sede tarantina della Banca d’Italia che nel 1942 si trasferirà in Piazza Ebalia e che nel 2015 ha lasciato definitivamente la città di Taranto. L’anno 2021 si è aperto per i napoletani all’insegna del timore perché lo scorso 16 dicembre non si è liquefatto il sangue del Santo raccolto in una ampolla. Intanto molti si sono preoccupati di dare un significato storico molto negativo all’anno che sta per lasciarci. E’ vero è che stato motivo di lutti, preoccupazioni e dolori a vari livello per gran parte del mondo, ma si deve anche ricordare che nel 1347 l’epidemia di peste nera fece 20 milioni di vittime e che a ncor peggio avvenne nel 536 con l’eruzione di 2 vulcani che oscurarono il sole e provocarono una apocalisse.

Non possiamo dimenticare che nel 1918 la “Spagnola” provocò nel mondo 50 milioni di vittime e che alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, ci furono ben 60 milioni di morti. Il 28 dicembre si festeggiano i santi Innocenti e Fornaro ricorda che a Taranto è tradizione coprire la statuina di Gesù Bambino e tenere spento il presepe. La tradizione recita che per il giorno di San Silvestro non si fila e non si tesse, non si infila il filo all’ago e né si mette il pettine in testa. San Silvestro fu eletto Papa un anno dopo l’editto di Costantino. Secondo la leggenda guarì l’Imperatore dalla peste. È patrono dei muratori e dei tagliapietre. La sera di San Silvestro le nostre mamme e le nostre nonne si recavano in Chiesa per “consegnare” l’anno a Cristo con il canto del Te Deum. I barbieri regalavano ai loro clienti adulti il tradizionale calendarietto profumato che riproduceva donne in abiti succinti. Intanto il 26 scorso a Putignano non si è aperto, come ogni anno, il Carnevale con le Propaggini perché sono state eliminate tutte le feste che portano all’assembramento. Un detto proverbiale, ricorda ancora Fornaro, recita: “Sereno a Capodanno, bel tempo tutto l’anno”.

Se poi si vuole essere ancora più certi sul tempo che farà nei dodici mesi dell’anno che sta per iniziare, ci si deve rifare al secondo proverbio che recita: “Da Santo Stefano all’Epifania (dodici giorni per dodici mesi) si vede l’anno come sia”. Dovremmo ricordare che la notte di San Silvestro non possono mancare “sannacchiudere”, panettone, spumante, lenticchie, cotechino e tutto ciò che richiama la mente l’immagine della ricchezza e dell’abbondanza, compresa la biancheria intima che, tradizione vuole, sia rigorosamente rossa e che si debba scambiare il primo bacio dell’anno sotto il vischio. Al di là delle restrizioni imposte dal Covid 19 auguriamo a tutti i lettori e i cittadini di Taranto un 2021 nel quale ci sia più salute per tutti e il benessere che non fa mai male!

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