21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

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Lizzano, «Segnaletica illogica, caotica e pericolosa»

Lizzano
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LIZZANO – “Segnaletica caotica, illogica e pericolosa. È quanto avviene a Lizzano. Ottomila euro spesi inutilmente per gettare nel caos il traffico cittadino”. La denuncia è del Comitato territoriale di Italia Viva. “Ci chiediamo quale sia stata la ragione di invertire il senso di marcia della via principale del paese, corso Vittorio Emanuele II, doppiando in direzione nord-sud la via parallela avente stessa direzione di marcia (via Principe Umberto)- si legge in una nota stampa del partito di Renzi- una decisione assurda assunta da un’amministrazione comunale che forse pensa di essere innovativa in tal modo e, invece, dimostra solo di essere confusionaria e superficiale.

Perché i rischi per i cittadini, grandi e piccoli, sono ora aumentati: la nuova segnaletica permette l’attraversamento degli autoveicoli di piazza Matteotti, la piazza principale del paese, dove insiste una scuola elementare, oltre la stessa piazza essere abbondantemente frequentata nel pomeriggio e nella sera da cittadini adulti e bambini. Altro pericolo è stato creato nell’incrocio con via Roma, teatro di molti incidenti nel passato, che ora rischiano di ritornare grazie alla decisione assunta dalla Giunta comunale che, consapevole del rischio assunto, ha posizionato dei cartelli in prossimità del luogo richiamato con la scritta “incrocio pericoloso”.

La viabilità veicolare da sud a nord si concentrerà interamente su due strade (via Dante e via Luigi di Savoia) strette e in parte sprovviste di marciapiedi, che vedranno ora aumentare rischi e pericoli. Non risulta esserci stata, inoltre, alcuna consultazione con la cittadinanza, con le categorie commerciali e produttive, forze politiche sociali e sindacali, che, se sentite, avrebbero potuto offrire contributi importanti; poiché tali stravolgimenti impattano significativamente sulle loro attività economiche e sulla qualità della vita dell’intera comunità – prosegue la nota di Italia Viva- le modifiche apportate sembrano riportare indietro le lancette della storia locale, ovvero quando tutte le strade urbane erano attraversate da autoveicoli di ogni specie, che non tenevano conto delle La struttura esigenze di vivibilità e sicurezza dei cittadini. Le conquiste successive di isole pedonali e sensi unici di marcia (come viale Gramsci) vengono ora smantellate, nonostante il vertiginoso aumento di autovetture registrato nell’ultimo decennio. Sembra davvero paradossale: vi era più sensibilità verso l’ambiente urbano, verso i cittadini, verso la sicurezza quando le auto erano di meno, rispetto ad ora che sono molte di più”.

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