23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

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Giuseppe Semeraro: «Pronti ad affrontare sfide innovative»

foto di Giuseppe Semeraro nella foto con il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati
Giuseppe Semeraro nella foto con il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati

Continua, innarestabile, il lavoro organizzativo di Giuseppe Semeraro, l’operatore culturale tarantino che collabora, dal 2004, con moltissimi Comuni del Sud Italia per la realizzazione di eventi culturali e percorsi di interscambio istituzionali, tra gemellaggi e patti di amicizia. Dal 2012, inoltre, Semeraro è segretario dell’associazione nazionale delle Città del SS. Crocifisso. Associazione che ha favorito la costituzione, nell’ottobre 2019, della Rete delle Città Marciane.

«In questo anno pieno di paure e di incertezze e di forti limitazioni dovute alla pandemia – racconta Semeraro – se da una parte l’associazione nazionale delle Città del SS. Crocifisso ha dovuto limitare le sue iniziative (su tutte la 9a edizione della rassegna delle corali in programma, a Pulsano, lo scorso autunno), dall’altra ha comunque vissuto alcuni eventi di fede e di promozione dei territori, celebrati alla presenza di numerose delegazioni istituzionali durante i festeggiamenti del SS. Crocifisso di Gravina in Puglia, San Giorgio Jonico, Compiano nella provincia di Parma (Comune che ha aderito lo scorso giugno) e, da settembre, siamo stati presenti nelle comunità di Laino Borgo, Brienza e Miglionico».

A proposito di adesioni, ci parli delle ultime.
«Nel corso di quest’anno, su indicazione del presidente, Alesio Valente, sindaco di Gravina in Puglia, l’associazione ha voluto assumere un profilo nazionale: abbiamo registrato, così, le adesioni dei nuovi Comuni di Compiano Parma, come accennavo, Buggiano Pistoia, Bagnoregio, San Lorenzo Nuovo nella provincia di Viterbo e Miglionico, in provincia di Matera».

Le città Marciane, pur avendo lo stesso profilo, racchiudono le Municipalità legate a San Marco?
«Si. È un associazione più giovane legata al culto di San Marco che conta, fino ad oggi, undici Comuni. Ultima adesione: Camerota, nel Cilento, che vede Comune capofila Castellabate, la città conosciuta per il film “Benvenuti al Sud”, guidato dalla sindaca, Luisa Maiuri. In Puglia condividono il percorso i Comuni Cellino San Marco, Torricella, San Marco La Catola (in provincia di Foggia), con assistente ecclesiastico il parroco di Torricella, don Antonio Quaranta. Tanti i momenti significativi: fra tutti ricordiamo la visita alla Brigata San Marco di Brindisi e al Castello Aragonese, in questa occasione accolti dall’Ammiraglio Salvatore Vitiello».

Il 2021 è, oramai, alle porte: quali programmi porteranno a termine, nei prossimi mesi, le due comunità associative e cosa si augura per il nuovo anno?
«Se la pandemia ce lo permette, realizzeremo – come dicevo – a Pulsano la nona edizione della rassegna delle corali delle Città del SS. Crocifisso e la seconda edizione del raduno delle corali Marciane a Torricella. Le Città Marciane, a dire il vero, stanno ospitando la Peregrinatio della Lampada votiva e del Vangelo di San Marco che iniziato da Castellabate a fine ottobre, ha fatto tappa nelle comunità di Torricella e Cellino San Marco. Il prossimo 10 gennaio raggiungeremo la comunità di San Marco dei Cavoti, nel beneventano. Per le Città del Crocifisso, invece, abbiamo in programma un evento istituzionale molto importante: dopo la visita, il 9 dicembre dello scorso anno, al Palazzo Giustiniani e dopo l’incontro con la Presidente del Senato, Elisabetta Casellatti, quest’anno avremmo dovuto visitare il Palazzo del Quirinale ed incontrare il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ovviamente l’emergenza sanitaria ha prevalso su ogni programma o progetto e, di conseguenza, tutto è stato rinviato, ci auguriamo, al 2021. Stessa cosa per le Città Marciane: tra le iniziative rimaste in sospeso, ci preme recuperare l’udienza con il Santo Padre e la visita alla Camera dei Deputati. Colgo l’occasione per ringraziare l’intero staff la cui collaborazione risulta essenziale per la buona riuscita di qualsiasi progetto: da Nunzia Di Giacomo ai sindaci ed ai parroci che, puntualmente, ci danno fiducia e sostengono le varie iniziative. Sono loro i veri protagonisti di queste due belle realtà. Di queste due comunità associative. Ringrazio anche gli organi di stampa sempre pronti a promuovere e divulgare gli eventi. In particolare voi di Taranto BuonaSera e Studio100».

Manca ancora un suo augurio per l’anno che verrà…
«Mi permetto di utilizzare il tema, molto significativo, che il nostro Arcivescovo, mons. Filippo Santoro, molto vicino alle nostre realtà associative anche per il suo ruolo nella Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha dato all’anno pastorale “commossi”: vorrei augurare alle nostre Terre di riprendere il cammino nella speranza, restando “connessi” ed uniti per affrontare al meglio le sfide innovative che ci attendono nei prossimi mesi».

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