23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca News

Lotta al covid-19, «Pronti a vaccinare tutta la popolazione»

foto di I vaccini anti-covid del 27 dicembre 2020
I vaccini anti-covid del 27 dicembre 2020

È partita anche a Taranto la campagna vaccinale contro il covid-19. Si è svolto domenica 27 dicembre il Vaccine-day, in contemporanea con gli altri Paesi dell’Unione Europea: una giornata di vaccinazioni con le prime dosi giunte a Roma e distribuite poi nelle varie regioni d’Italia. Da Bari, le prime 80 dosi di vaccino anticovid sono arrivate a Taranto intorno alle 9.30 di domenica mattina, presso il nuovo ambulatorio vaccinale del Dipartimento di Prevenzione in Viale Magna Grecia.

I primi a sottoporsi al vaccino sono stati proprio alcuni operatori del Dipartimento, coloro che si occuperanno della somministrazione agli altri nei prossimi giorni, quando si renderanno disponibili altre dosi. L’immagine simbolo di questa giornata è senza dubbio quella del dr. Michele Conversano, direttore del Dipartimento, che ha somministrato i primi due vaccini anti-covid a Taranto alla dr.ssa Tiziana Argese, infermiera professionale, e alla dr.ssa Roberta Cambria, assistente sanitaria, in rappresentanza delle donne e degli uomini professionisti che sono stati in prima linea in questi mesi di emergenza sanitaria. “È sicuramente una giornata storica” rivela emozionato il dr. Conversano che, nonostante siano trascorsi 38 anni fa dalla somministrazione del suo primo vaccino, dichiara che: “Oggi, con questo vaccino contro il covid, mi sembra di vedere la luce in fondo al tunnel. Ci siamo organizzati, siamo pronti a vaccinare tutta la popolazione di Taranto non appena saranno disponibili le dosi, sperando di arrivare a un’ampia copertura entro la fine dell’estate. Speriamo ci sia un’alta adesione da parte della popolazione”.

Conversano illustra a grandi linee quali saranno le procedure. Obiettivo immediato della campagna di vaccinazione anti-covid è ridurre i casi gravi e i decessi, per cui i primi a vaccinarsi saranno gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti delle case di cura. Man mano, con la più ampia disponibilità di dosi, si cercherà di influire sulla catena di contagio, partendo dalla vaccinazione della popolazione più anziana in ordine di età, fino ai più giovani, con priorità per chi soffre di patologie croniche che aumentano il rischio di complicazioni. Al momento, saranno esclusi solo gli under 16. Il dr. Conversano rassicura: “Questo vaccino, come tutti i vaccini, ha seguito tutte le procedure previste per legge come per tutti i farmaci. È stato fatto naturalmente in modo accelerato ma sono ormai migliaia le persone vaccinate in fase di sperimentazione e, ad oggi, già 4 milioni di persone nel mondo hanno ricevuto questo vaccino.

Gli effetti collaterali possibili sono minimi, soprattutto locali (come per tutti gli altri vaccini): sono situazioni che siamo abituati a trattare, i nostri operatori sono sanitari preparati e le strutture nelle quali il vaccino – come tutti gli altri – è eseguito sono idoneamente fornite di presidi sanitari. Il vaccino è eseguito in sicurezza ed è l’unica arma che abbiamo contro il covid, da utilizzare nel miglior modo possibile”. Dopo il Dipartimento, altre dosi di vaccino sono state inoculate nella stessa mattinata ad altre figure “simbolo” del Moscati, per ognuna delle unità operative maggiormente coinvolte nel contrasto al covid. La giornata si è conclusa, infine, a due RSA di Crispiano e Taranto, in attesa delle prossime dosi che arriveranno a partire dal 3 gennaio.

Il Direttore Generale della ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, che si è sottoposto alla vaccinazione, ha seguito tutte le tappe del Vaccine-Day jonico: “Esprimo un sentito ringraziamento per il lavoro svolto a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario, impegnato in un momento così gravoso per tutti noi – ha dichiarato Rossi al termine della giornata – Il senso di responsabilità e altruismo mostrati dalla maggioranza degli operatori mi induce a manifestare stima e rispetto nei loro confronti. Stamattina ci è stata somministrata la speranza di venir fuori dal lungo incubo che ha caratterizzato quest’anno. In questi giorni di festa, ci dà la giusta forza per continuare il nostro lavoro e al contempo – conclude Rossi – ci permette di guardare al futuro con occhi diversi, senza però, abbassare la guardia, perché il percorso iniziato oggi è ancora lungo”.

 

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