23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 15:58:51

Cronaca News

Taranto, “La città più ricca di finanziamenti”

foto di Il prefetto Martino e il sottosegretario Turco in conferenza stampa
Il prefetto Martino e il sottosegretario Turco in conferenza stampa

Un lungo elenco di finanziamenti e interventi, alcuni in corso di realizzazione altri in fase progettuale, un giudizio parzialmente critico sull’accordo Invitalia-ArcelorMittal e segnali di distensione verso gli enti locali, dribblando polemiche e attacchi al Governo delle scorse settimane. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mario Turco ha tracciato un bilancio del lavoro svolto nel 2020 con un taglio istituzionale.

Lo ha fatto in Prefettura, col prefetto Demetrio Martino al suo fianco, nella sala in cui in era pre Covid si tenevano le riunioni del tavolo istituzionale, poi sostituite da quelle in videoconferenza. “Abbiamo inaugurato un nuovo percorso di sviluppo per Taranto che va verso il recupero della sua identità, con la cultura, la ricerca, la cantieristica, perché Taranto – sottolinea il sottosegretario – non può vivere solo di acciaio. Dal 5 marzo si sono svolte 105 riunioni tecniche e del Tavolo istituzionale permanente, nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo. Il bilancio 2020 del “Cantiere Taranto” è particolarmente positivo, con una movimentazione di nuovi investimenti pubblici di più di 400 milioni di euro che si aggiungono a oltre un miliardo di risorse finanziarie accumulate in dieci anni e non utilizzate che abbiamo recuperato.

Il Cis è uno strumento efficace ed efficiente per realizzare gli interventi del Cantiere Taranto seguendo cinque direttrici di sviluppo, Università-ricerca-innovazione, sviluppo economico sociale e culturale, infrastrutture, riqualificazione urbana, ambiente e bonifiche”. Il sottosegretario, con delega alla programmazione economica e agli investimenti si è soffermato sugli interventi più rilevanti fra cui l’acquisto dell’ex sede della Banca d’Italia per la Facoltà di Medicina e i due centri di ricerca, uno su ambiente e prevenzione delle malattie sui luoghi di lavoro e l’altro sull’oncologia pediatrica, la riqualificazione dell’ospedale militare (il bando è di 84 milioni).

Per rimanere nel campo delle strutture di ricerca scientifica, Turco ha ricordato il laboratorio merceologico, “valido supporto dei traffici portuali e del settore agroalimentare con un intervento di 6 milioni”. Tra le infrastrutture spiccano i 30 milioni di euro per l’alta velocità nella tratta ferroviaria Taranto-MetapontoPotenza-Battipaglia e i 203 milioni (di cui 79 già finanziati) per l’ampliamento della stazione navale di Mar Grande. Il senatore Turco, nel citare l’Acquario green, per il quale sono stati assegnati al capoluogo ionico 50 milioni di euro, ha puntualizzato che “non si tratta del classico acquario ma di un osservatorio scientifico e didattico utile per le bonifiche, il recupero di animali marini, oltre ad essere un centro di riabilitazione per disabili e autistici”.

Alla riqualificazione urbana, soprattutto della Città Vecchia, sono state destinate cospicue risorse come “il nuovo finanziamento del Cis di 90 milioni di euro e i 12 milioni per il recupero dell’ex banchina torpediniere per uso turistico”. Fondi che si aggiungono ai primi 4,5 milioni per il primo triennio 2021-2023, con una somma complessiva di oltre 210 milioni di euro per i Giochi del Mediterraneo. “Il Comune di Taranto è uno dei più ricchi di fondi da spendere in futuro grazie al lavoro svolto dal Governo Conte insieme alle istituzioni territoriali“. Ha commentato Turco dribblando ogni polemica sulle proteste del sindaco Melucci per il mancato coinvolgimento degli enti territoriali nell’accordo ArcelorMittal-Invitalia: “Ho un buon rapporto con tutti – ha sottolineato – al di là delle posizioni personali l’importante è arrivare ad una soluzione condivisa. Il territorio chiede giustamente delle risposte che l’accordo non dà sul piano della tutela della salute e dell’ambiente perchè riguarda gli aspetti societari e il piano industriale. La situazione è molto più complessa.

Nel 2018 è stato un azzardo fare un bando di due anni di affitto sottovalutanto o non tenendo in debito conto la questione del sequestro giudiziario. La presenza dello Stato per questo aspetto, comunque, è una garanzia“, ha commentato, auspicando “l’inserimento della valutazione dell’impatto sanitario nella prossima Aia“, secondo una proposta di legge che ha presentato nel 2019.

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