24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca News

Melucci: «Siamo una città da un miliardo di euro»

foto di La conferenza di fine anno del sindaco Rinaldo Melucci
La conferenza di fine anno del sindaco Rinaldo Melucci

Come ogni consuntivo, sono le cifre a parlare. E il sindaco Rinaldo Melucci lascia che a tracciare un bilancio del 2020, ma in verità anche dei due anni precedenti, siano proprio i numeri. Ci sono alcune cifre, in particolare, che il primo cittadino segna con l’evidenziatore: le 111 assunzioni che danno nuova linfa alla macchina burocratica del Comune e i 143 milioni di euro di fondi strategici che sono stati intercettati autonomamente, al netto delle provvidenze che arrivano da altri canali.

Nella conferenza di fine anno, a Palazzo di Città, Melucci spiega il senso dell’azione politica e amministrativa portata avanti dal giorno del suo insediamento: «Abbiamo ribaltato il paradigma secondo il quale la politica veniva prima dell’amministrazione. Noi abbiamo posto davanti a ogni cosa l’amministrazione, per dare concretezza al nostro lavoro. Certo, questo ci è costato fatica, ma in tre anni siamo cresciuti, abbiamo inparato le regole della politica e abbiamo puntato tutto sulla buona amministrazione. Possiamo dire di aver dato prova di serietà e di aver posto le basi anche per il lavoro di chi verrà dopo. Questo cambio di rotta serviva alla città e con Ecosistema Taranto abbiamo impostato la direzione vincolante di questo percorso».

Un percorso che, secondo il sindaco, ha prodotto anche una diversa percezione che al di fuori dei confini territoriali si ha della città: «Oggi di Taranto si parla finalmente bene, la città è stanca, vuol guardare avanti e reagire. Eravamo una città periferica, ora siamo un esempio che guida il cambiamento del Paese. E devo dire che tutto è nato qui, con questa amministraziuone. Con la nostra programmazione Taranto si è rimessa in moto. Ora sono i dicasteri e gli investitori a cercare Taranto: il paradigma si è ribaltato. Siamo una stazione appaltante che in questi anni avvierà lavori per un miliardo di euro. Ora mi aspetto che a questa nostra attività corrisponda altrettanta capacità di inziativa delle altre istituzioni e del sistema imprese locali. Mi auguro che tutti sappiano stare al passo di questa trasformazione». La programmazione, allora. Ci sono i grandi eventi: la corsa per vincere il titolo di Capitale Italiana della Cultura, la preannunciata Biennale dell’Architettura, i Giochi del Mediterraneo, la SailGP. Eventi ai quali si affiancano trasformazioni più profonde, a cominciare dalla rigenerazione del rione Tamburi: «Siamo pronti per il rifacimento del waterfront, per dotare il quartiere di campi sportivi e per la forestazione urbana. Tutti interventi che con noi saranno finalmente realizzati».

Poi ci sarà la grande rivoluzione nei trasporti urbani con l’attivazione delle linee veloci Brt: «Con queste linee elettriche trasformeremo il dinamismo di interi luoghi della città». L’obiettivo più ambizioso è però quello più complesso e più a lunga scadenza: riuscire a non costringere i giovani ad andare via. «Vogliamo trattenere i nostri cervelli, per questo c’è il nostro massimo impegno per l’Università». Ma questa programmazione a lungo termine non rischia di non essere adeguatamente percepita dai cittadini? «Ora che tutta questa attività è avviata, possiamo dedicarci ancora di più agli interventi più vicini alle necessità quotidiane». Resta il nodo irrisolto: il rapporto con la grande industria. «Col presidente della Regione – ha detto in proposito il sindaco – stiamo lavorando ad un accordo di programma che conduca alla completa decarbonizzazione. Sull’ex Ilva non siamo d’accordo con il governo, ma nel governo ci sono diverse anime e quindi non ci sentiamo soli».

Infine, il rapporto col sottosegretario Mario Turco: «Con il sottosegretario c’è sintonia e questa sintonia sta portando frutti alla città. Con il nostro lavoro abbiamo recuperato un gap nella capacità di spesa. L’importante è non commettere l’errore di coltivare orticelli a scapito degli interessi generali della città».

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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