12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

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Visite virtuali, la card Christmas un dono diverso

foto di Il MarTa di Taranto
Il MarTa di Taranto

C’è chi l’ha regalata agli studenti, come il sindaco di Patù e chi l’ha messa sotto l’albero per il figlio. La MArTA Christmas Card è stata un successo e, malgrado le zone rosse e la pandemia, proprio grazie a questa iniziativa, il nome di Taranto e del Museo Nazionale hanno girato in tutta Italia e varcato i confini nazionali raggiungendo diversi Paesi fra cui l’Irlanda, la Francia e il lontano Giappone. “E’ la vittoria della cultura sul rito consumistico del Natale usa e getta”, commenta la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Eva Degl’Innocenti.

Sono circa 500 le card acquistate per Natale da appassionati o da coloro (anche tarantini fuori sede) che credono nella forza taumaturgica della cultura senza i confini che questa emergenza sanitaria ha imposto a tutto il mondo. Ottimo anche il dato relativo alla raccolta delle donazioni che sono riuscite a recuperare il 60% degli introiti degli ingressi in presenza dello stesso periodo dell’anno nel 2019. Segnali di un’economia della cultura che cambia e si modernizza, ma anche di un’attenzione nuova e particolare verso il Museo di Taranto che, attraverso la sua politica di innovazione, l’uso di strumenti digitali, come il tour virtuale in 3D e il dialogo costante con il pubblico anche mediante l’utilizzo dei social network – spiega la direttrice – è riconosciuto sempre più come uno dei musei archeologici più importanti del mondo”. Le sale del MArTA dunque si sono “aperte“ ad un pubblico nuovo sia per provenienza geografica, sia per fascia d’età, accrescendo anche la quota delle donazioni che saranno reimpiegate per finanziare i progetti di ricerca del MArTA e di promozione e diffusione del grande patrimonio culturale custodito all’interno del Museo tarantino.

La rete della donazione e del regalo digitale si rileva vincente anche con l’aumento in percentuale di visite nella fascia d’età dei giovanie in quelli over 65 solitamente abituati a fruizioni più tradizionali, e per la capacità di compensare la diminuzione di presenze e di introiti all’interno dei luoghi di cultura costretti a chiusure in più riprese. “E’ la formula che ha consentito a questi luoghi di rimanere vivi, racchiudendo in un regalo la portata di un messaggio che va ben oltre i pochi euro di donazione. Così come i regali speciali di chi, per senso di identità e appartenenza, ha di fatto esportato l’immagine prestigiosa del Museo e di Taranto oltre i confini geografici e le donazioni ricevute da parte di personalità illustri che hanno voluto far sentire la loro vicinanza al Museo o il regalo che il sindaco di Patù, Gabriele Abaterusso ha fatto ad alcuni studenti della sua città.

L’attenzione delle istituzioni verso il mondo della scuola è forse l’auspicio più importante per il 2021 – sottolinea la direttrice – in attesa che il vaccino e il tempo ci possano riconsegnare l’opportunità di una conoscenza tangibile del museo. E’ vitale far crescere l’interesse dei più giovani verso un luogo che è parte integrante della loro storia, del loro Dna Spero che l’esempio del sindaco di Patù venga seguito da altri sindaci desiderosi di ricominciare dal luogo in cui si raccontano le storie degli uomini e delle donne che hanno fatto grande questa terra”. La Card sarà in versione Christmas fino all’Epifania, poi si trasformerà in una Gift Card disponibile per tutto il 2021. E’ disponibile sul sito del Museo di Taranto: www.museotaranto. beniculturali.it. Cliccando sull’icona della card sarà possibile effettuare la donazione e regalare la visita virtuale in 3D di tutti i 6.000 metri quadrati di esposizione del MArTA.

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