21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 06:00:01

Cronaca News

«La mala oggi è più silente ma non meno pericolosa»

foto di Il questore Giuseppe Bellassai
Il questore Giuseppe Bellassai

“La mala che opera oggi nel capoluogo jonico è più silente ma non per questo meno pericolosa. Percorre nuove strade come quella legata al traffico della droga”. Così il questore Giuseppe Bellassai che ieri mattima hatenuto una videoconferenza stampa per tracciare un bilancio dell’attività della Polizia di Stato tarantina del 2020.

“Non è certo la criminalità degli anni ‘80 e ‘90, quella che creava allarme sociale con continue sparatorie – ha detto il questore Bellassai- abbiamo una Squadra Mobile di assoluto valore che ha ottenuto risultati importanti contro mafia e trafficanti di droga. I “Falchi” poi rappresentano un punto di riferimento quotidiano per i cittadini. Voglio citare l’operazione che nel giro di poche ore ha risolto l’omicidio del rione Tamburi. Si è registrata una elevatissima capacità di reazione dello Stato anche se la situazione rimane preoccupante per la capacità di fuoco della mala (diverse le pistole sequestrate nell’operazione ndr.) che va tenuta costantemente sotto controllo”.

La Polizia di Stato negli ultimi dodici mesi ha arrestato 338 persone, 49 delle quali su ordine di carcerazione, e ne ha denunciate a piede libero 1544. Ha inoltre sequestrato oltre 13 chili di eroina, più di 7 chili di cocaina, 14 di hashish e 10 di marijuana. Sotto chiave anche 55 pistole, 31 fucili, 1495 munizioni e oltre 1000 chili di esplosivo. “Mi piacerebbe che il 2020 venisse ricordato per l’impegno e la caparbietà della Polizia di Stato nel riuscire a dare coraggio alle comunità cittadine, ad essere vicina alla gente, diventando essa stessa parte integrante di quella comunità”. Ha sottolineato il questore Giuseppe Bellassai nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, per tracciare il consuntivo di un anno particolare caratterizzato dal contagio da Covid-19 che ha dovuto ridelineare nuovi equilibri. I controlli finalizzati al rispetto della normativa per il contrasto alla diffusione del virus si sono affiancati a quelli più mirati legati alla prevenzione dei reati e ad un controllo più capillare del territorio. Particolare attenzione nel corso del 2020 è stata data al fenomeno dei parcheggiatori abusivi e della vendita illegale di mitili con mirate operazioni eseguite dalla Polizia di Stato insieme alla Guardia Costiera.

“Un ringraziamento particolare” – ha concluso il questore Bellassai – alle donne ed agli uomini della Questura di Taranto che dall’inizio della pandemia hanno lavorato con abnegazione e profondo impegno per venire incontro alle esigenze della comunità cittadina e della provincia e per garantire costantemente il rispetto delle regole imposte dal lungo lockdown. Rimane indelebile la scena degli applausi rivolti dai residenti di una via del capoluogo jonico agli equipaggi della Sezione Volante. Un sentito grazie alla comunità tarantina che ha avuto la capacità di rispettare le regole durante il lockdown e di essere vicina alla Polizia di Stato impegnata nei controlli. Noi vogliamo esserci sempre”.

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