23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca News

La difesa di Galante: «Grazie a Turco 400 mln per progetti immediati»

Mario Turco
Mario Turco

«Da ottobre 2019, quando è stato presentato il ‘Cantiere Taranto’ a oggi il M5S ha realizzato per l’area ionica molto più di quanto sia stato fatto nei decenni precedenti. Capiamo che il lavoro svolto dal Sottosegretario Turco possa aver dato fastidio a qualcuno, perché rende ancora più evidente il fallimento politico del centrodestra a Taranto, ma 400 milioni di euro investiti in poco più di un anno in progetti di immediata realizzazione che stanno creando nuova economia e posti di lavoro per tutta la zona, non si possono certamente definire ‘libro dei sogni’.

Rappresentano anzi la fine di un incubo in cui per anni, grazie anche ai partiti in cui ha militato l’onorevole Chiarelli, hanno vissuto i tarantini». Il consigliere regionale del M5S Marco Galante replica così all’affondo del vicecordinatore regionale della Lega Gianfranco Chiarelli. «Prima dell’arrivo del Sottosegretario Turco – continua Galante – le riunioni del Cis si potevano contare sulle dita di una mano, mentre da marzo del 2020 sono state oltre 104. Riunioni sia tecniche che istituzionali grazie a cui si stanno realizzando progetti che vanno verso la riconversione economica, sociale e culturale di Taranto: basti pensare all’acquisto dell’ex filiale della Banca d’Italia destinata a ospitare la nuova sede della facoltà di Medicina e Chirurgia con il finanziamento dell’intera ristrutturazione e dei laboratori scientifici per circa 13 milioni di euro o al Tecnopolo del Mediterraneo sulle energie rinnovabili finanziato con 9 milioni di euro, per non parlare dei Giochi del Mediterraneo per cui sono stati già stanziati dei 210 milioni i primi 4,5 milioni di euro per avviare le attività progettuali, oppure l’accelerazione della costruzione dell’ospedale San Cataldo, già finanziato con 122 milioni di euro, il cui cantiere è già stata aperto, oppure la zona franca doganale, già operativa, o il centro scientifico merceologico del Cnr, anch’esso già istituito.

Solo alcuni esempi del grande lavoro svolto in questi ultimi 12 mesi. Dopo decenni di annunci di progetti irrealizzabili, Taranto sta finalmente vivendo una nuova stagione, mai vissuta negli ultimi decenni. Sarebbe stato molto più facile continuare come prima, facendo promesse e dando il via libera a roboanti progetti utili solo ad ottenere consensi, ma poi destinati a rimanere solo su carta. A differenza di altri, però, ci interessano i fatti e non i facili annunci o le sterili polemiche. Quelle le lasciamo a chi non ha altre argomentazioni. Ritengo che sia utile per il territorio abbandonare la politica delle chiacchiere e sposare quella dei fatti. Il territorio non può più attendere false promesse».

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