11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:18:52

Cronaca News

Nuovo ospedale, cantiere “affidato” a San Cataldo

foto di Sopralluogo di Michele Emiliano sul cantiere dell'Ospedale S. Cataldo di Taranto - Foto Francesco Manfuso
Sopralluogo di Michele Emiliano sul cantiere dell'Ospedale S. Cataldo di Taranto - Foto Francesco Manfuso

Il lancio del santino, l’immaginetta di San Cataldo e delle monetine, nel primo pilastro del nuovo ospedale. E’ il rito scaramantico, tenutosi ieri mattina nel cantiere, dopo la cerimonia della posa della prima pietra – per due volte – del governatore Michele Emiliano e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nutrita, come nelle precedenti occasioni, la presenza istituzionale.

Il presidente della Regione spiega il suo sopralluogo con una battuta: “Vengo qui a controllare e a fare gli scongiuri che tutto proceda secondo programma”. Come in ogni cantiere, quando si dà inizio alla costruzione del primo pilastro, alla prima gettata di cemento si affida l’immaginetta di un santo, in questo caso San Cataldo, perchè protettore di Taranto. Qualcuno dei presenti, scherzando, si è assicurato che il santo fosse il Patrono di Taranto e non di Bari, San Nicola. Chiusa la parentesi delle battute, è arrivato il momento di affidare la costruzione del nuovo ospedale a San Caraldo, dal quale prenderà anche il nome. Emiliano si è mostrato ottimista sui tempi di realizzazione: “Non è un’opera semplice perché non si tratta di tirare su solo muri e pilastri ma di rendere operativa la struttura sanitaria che sarà il piu grande ospedale pugliese, oltre che la sede della facolta di medicina che abbiamo istitutito. Questo ospedale rappresenta il futuro della sanità pugliese.

Taranto è sempre stata la città del lavoro, del sacrificio, del dolore. Questo ospedale era atteso da 30 anni, nessuno era mai riuscito a far partire il cantiere, questa volta la fortuna ci ha assistito. I lavori procedono a pieno rirmo, in questo cantiere si lavora giorno e notte per rispettare i cronoprogrammi perché i tempi di esecuzione sono punti essenziali di adempimento del contratto”. A fianco del presidente Emiliano, a fare gli onori di casa, c’era il sindaco Rinaldo Melucci: “Oggi (ieri per chi lege ndr) è un giorno importante a conclusione di un anno complicato per tutti. Sta nascendo l’ospedale più grande della Puglia – ha rimarcato il sindaco- e stiamo riuscendo a rispettare il cronoprogramma di costruzione contro ogni pronostico negativo. Fra un anno o poco più i lavori saranno conclusi. La buona politica sta mantenendo gli impegni”.

Fra gli altri, c’era l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco: “Questo è un cantiere importantissimo, che permetterà l’espansione della rete ospedaliera. E’ un fatto di grande rilievo in un momento in cui Taranto ha anche rilanciato la sua vocazione di città universitaria. Quindi – ha concluso Lopalco – non posso che rivolgere un plauso per gli sforzi fatti per gettare questa prima colata di cemento nei tempi previsti”. La rilevanza del San Cataldo nel panorama ospedaliero regionale viene sottolineata anche dal direttore del Dipartimento regionale Promozione della Salute Vito Montanaro.

“Questo sarà uno dei nuovi ospedali che l’amministrazione regionale realizzerà nel corso di questi anni, frutto di una strategia che già da tempo abbiamo impostato, cioè quella di fondare la rete ospedaliera su strutture di grande importanza e di grande rilievo tecnologico e assistenziale, in modo da concentrare qui l’attività di medio-alta complessità, e dedicare invece le attività di medio-bassa complessità negli ospedali che già esistono sul territorio. Questo ci consentirà di allargare l’offerta anche in termini di posti letto”. L’opera, che sta sorgendo nelle vicinanze della Statale 7, lungo la nuova direttrice di collegamento fra la Città dei due mari e San Giorgio Jonico, secondo i programmi della Regione, rappresenterà una perfetta sintesi tra ospitalità, architettura e sostenibilità, con elevati standard qualitativi, ambientali, impiantistici e tecnologici in grado di assicurare elevati livelli di comfort, funzionalità e sicurezza. Sarà un punto di riferimento non solo per l’utenza del capoluogo jonico ma dell’intera Puglia.

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