22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 16:52:00

Cronaca News

Immobili, prezzi in aumento ovunque tranne che a Taranto

Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

Aumenti in tutte le province tranne quella di Taranto. I prezzi delle case già esistenti segnano un balzo dell’1,8% in Puglia rispetto al 2019, a una media 1.183 euro al metro quadrato, secondo i dati dell’ufficio studi di Idealista. Andamento positivo anche nell’ultimo trimestre 2020 con un +1,5%. In virtù di questo risultato la Puglia è l’unica regione del Sud a chiudere l’anno con una variazione positiva dei valori immobiliari.

PROVINCE
Quasi tutte le aree provinciali chiudono l’anno in terreno positivo a eccezione di Taranto, dove i i prezzi sono diminuiti del 2,6%. A guidare il trend rialzista è l’area di Barletta-Andria-Trani (2,5%) seguita da Lecce (2,3%) e Bari (1,3%). Incrementi più contenuti a Brindisi e Foggia, rispettivamente dello 0,5% e 0,1%. Relativamente ai prezzi di vendita, Bari guida la classifica delle province con un prezzo al metro quadro pari a 1.463 euro, seguita da Barletta-Andria-Trani (1.336 euro/m²) e Brindisi (1.169 euro/ m²). Appena sotto il podio si piazza Foggia (1.076 euro/m2), mentre le ultime posizioni del ranking sono occupate da Lecce (1.011 euro/m²) e Taranto (976 euro/m²).

CAPOLUOGHI
Metà dei capoluoghi di provincia segnano un andamento positivo dei valori immobiliari di vendita. Trani guida la crescita con 5,9 punti percentuali, seguita da Bari (3,2%) Foggia (1,6%) e Foggia (1,4%). Contrazioni dei valori nelle restanti città pugliesi a partire da Brindisi (-0,9%), Barletta (-1,2%), Taranto (-2,3%) e finendo con Andria (-3,9%) che segna la performance peggiore. Con 1.729 euro, Bari è il capoluogo con i metri quadrati più cari davanti a Trani (1.529 euro/m²) e Barletta (1.403 euro/m²). Prezzi nella media dei valori regionali a Lecce (1.186 euro/m²) e Andria (1.152 euro/m²), mentre i capoluoghi più economici sono Foggia (1.141 euro/m²), Brindisi (1.002 euro/m²) e Taranto (921 euro/m²).

IN ITALIA
Il rapporto del 2020 mostra un aumento dei prezzi a livello nazionale nonostante la pandemia. Negli ultimi 12 mesi, i prezzi delle case sono cresciuti del 2,3%, con Milano (20,2%) che segna addirittura la migliore performance annuale, mentre Roma (2%) tiene e Napoli scende (-3,5%). Se guardiamo alle regioni, il trend risulta positivo con la Lombardia al primo posto (9,2%), seguita da Veneto (3,7%) ed Emilia-Romagna (3%). Tra le province, 60 delle 106 analizzate sono in calo, con le flessioni maggiori registrate a Isernia (-7,2%), L’Aquila (-6,8%) e Crotone (-6,5%). Anche nelle città il trend è stato meno rialzista, visto che 57 dei 109 comuni oggetto d’analisi hanno chiuso l’anno in negativo, in particolare a L’Aquila (-6,8%), seguita da Campobasso (-6,2%) e Ragusa (-6,1%).

Nella città di Milano, i prezzi sono aumentati del 20,2% quest’anno, il che ha portato il prezzo al metro quadrato a 4.060 euro. Se guardiamo ai dati trimestrali, i prezzi a Milano sono aumentati dell’1,6% negli ultimi 3 mesi. Con questa diminuzione, i prezzi sono ancora inferiori del 1,1% rispetto al massimo raggiunto a luglio 2020. A Roma le aspettative dei proprietari sono aumentate del 2%, il che pone il prezzo al metro quadrato della capitale a 2.884 euro. Nel trimestre, il prezzo scende dello 0,5%. I prezzi nella capitale sono inferiori del 29,9% rispetto al massimo raggiunto a marzo 2012. A Napoli, invece, calano le aspettative dei proprietari di case in vendita. Il calo del 3,5% negli ultimi 12 mesi ha lasciato il prezzo al metro quadro a 2.281 euro. Rispetto al trimestre i prezzi sono calati del 6,2%. Il calo cumulativo dal picco del 2012 è del 26,7%.

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