23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

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La scomparsa di Miriam Pierri

foto di Miriam Pierri
Miriam Pierri

È scomparsa Miriam Pierri, la primogenita di dieci figli del compianto medico-poeta Michele, una gloria cittadina, che ho avuto la fortuna di conoscere e di frequentare. La sua vita si era tutta dipanata tra arte e letteratura. Aveva insegnato Discipline pittoriche in diversi istituti superiori, ma il periodo più attivo e fecondo lo aveva trascorso al Liceo artistico Lisippo di piazza Lucania.

Chi l’ha conosciuta la ricorda sempre con affetto per la sua gentilezza e discrezione e per la sollecitudine verso i bisogni formativi degli allievi. Era stata anche una brava artista, sensibile e al passo con i tempi, mettendosi in luce in vari concorsi, in primis il Premio Rinascita nel 1952, presieduto da Renato Guttuso , quando vinse il primo premio. E da allora continuò a lavorare sul piano artistico con una cifra del tutto personale, tra espressionismo ed elegia, ottenendo consensi da parte della critica più qualificata: Luigi Flauret, Franco Sossi, Nerio Tebano, Piero Mandrillo.

All’impegno artistico associò quello letterario con una continuità che arriva fino ai nostri giorni. Benché allettata negli ultimi anni, non ha mancato di scrivere dei testi o in poesia o in prosa quotidianamente, facendoli pervenire agli amici e agli editori di turno. Ha scritto oltre una ventina di raccolte poetiche, tra le quali mi piace ricordare : Chernobyl, 1986, Tema e varianti, 1987; Omaggio ad amici, 1990; Orecchio di corallo, 1997; La generazione elettronica, 1999, etc. in cui l’amore per Taranto, il rispetto per la vita e la qualità dei rapporti umani, la dimensione del sogno e dell’elegia sono i principali contrassegni. È stata inclusa, a buon diritto, nell’antologia delle poetesse di Taranto da me curata (Taranto 2019), che fa parte della Collana dei saggi di cultura jonica, diretta da De Stefano e Pierri.

È inoltre inserita in diverse antologie letterarie di carattere nazionale : Il cuore della poesia, Book 1996; L’altro Novecento. Bastogi 1997; Storia della letteratura, Milano 1998, etc. Miriam Pierri è anche autrice di un romanzo psicoanalitico, Ricordo primo, Genesi Torino 2014, Il diario di Ada e La parola e l’ascolto, Genesi stesso anno; e di un testo teatrale La casa dove nacqui, 2018. Insomma, la sua è stata una fervida attività letteraria, sorretta da una insopprimibile esigenza dello spirito ed esercitata con discrezione, quasi con pudore, lontana dai clamori e dalla scena pubblica. Quella di Miriam Pierri, insomma, rappresenta una perdita non da poco per le lettere cittadine e serberemo per sempre il ricordo della sua discrezione, gentilezza ed amabilità.

Alla famiglia Pierri, e in particolare a Lucio,
le più sentite condoglianze da parte dell’editore,
del direttore e della redazione di TarantoBuonasera.

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