22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 14:59:00

Cronaca News

Melucci: «Cantiere Taranto con scorie nucleari?»

Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci

“Scorie nucleari, ex Ilva e bonifiche al palo, è questo il cantiere Taranto che ha in mente il Governo?”. Duro il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. “Davvero non c’era niente di meglio a cui pensare, nel bel mezzo di una pericolosa crisi di Governo e con tutto il danno che si sta cagionando alla scuola, alla sanità e al sistema di imprese con i ritardi e i litigi sull’impiego dei fondi di Recovery Plan e Mes? Davvero, dopo il vergognoso piano sull’ex Ilva, c’era bisogno di appesantire ulteriormente il clima? Come mai, invece, la Presidenza del Consiglio dei Ministri non trova il modo di fornirci una data per il tavolo dell’accordo di programma proprio sul mostro siderurgico?

E qualcuno sa dirci che fine hanno fatto le bonifiche del commissario di Governo? – si chiede il primo cittadino- occorre più attenzione, un metodo serio, maggiore visione. Il Governo sta perdendo la sua anima e la sua credibilità a Taranto. Dal capoluogo non possiamo che associarci completamente al grido lanciato dal presidente della Provincia Giovanni Gugliotti e di altri colleghi amministratori, sono fiducioso che il Governatore Michele Emiliano difenderà gli interessi della Puglia nei confronti di questo Governo a corrente alternata”.

Anche l’assessore all’Ambiente Paolo Castronovi interviene sull’indicazione di Laterza quale area in cui realizzare un sito di stoccaggio italiano di rifiuti radioattivi“Se queste sono le “attenzioni” che il premier Giuseppe Conte ci aveva promesso un anno fa, in occasione della sua visita allo stabilimento siderurgico, allora forse è meglio che si dedichi ad altri territori.dice l’assessore- il territorio di Tarano, la città e la provincia, con un ecosistema che nel dopoguerra ha subito danni di ogni genere, non merita un nuovo “schiaffo” in materia ambientale insediando un nuovo sito che, al di là di tutte le tecnologie disponibili, rappresenta comunque un elemento di rischio. Concordo con il sindaco Rinaldo Melucci quando ricorda gli impegni presi dal Governo e finora disattesi, come le bonifiche ambientali: non abbiamo ancora bonificato la “bomba ecologica radioattiva” della Cemerad, a pochi chilometri da Taranto, e già ci vogliono piazzare un altro impianto sotto casa? Soprattutto mi sembra da condannare il metodo che, come per l’accordo sull’ex Ilva con ArcelorMittal, il Governo continua a usare nei nostri confronti: imporci decisioni prese a Roma senza averle prima condivise con chi ogni giorno amministra questo territorio. Così non va: Taranto merita rispetto”.

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