17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

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Ginosa, lotta all’evasione per ridurre la pressione fiscale

foto di Modello F24 per il pagamento delle tasse
Modello F24 per il pagamento delle tasse

GINOSA – “Dopo circa due anni e mezzo di duro lavoro e tanto sacrificio dei funzionari degli uffici, possiamo ritenerci molto soddisfatti dei risultati in termini di miglioramento del grado di attendibilità degli archivi Imu e Tari in forza all’Ufficio Tributi del nostro Ente” EE’ quanto dichiara l’Assessore alle Politiche Tributarie e Gestione e Valorizzazione delle Risorse Umane Domenico Gigante. “Quando a settembre 2018 ho iniziato la mia azione per la delega alle Politiche Tributarie – dice Gigante – mi sono seduto insieme ai funzionari degli uffici e abbiamo progettato insieme tante operazioni volte al miglioramento delle criticità degli anni precedenti.

Siamo partiti dall’esame dell’ultima campagna accertamenti Imu e Tari relativa al 2012 e dalle ragioni che determinavano inesattezze e conseguenti code agli sportelli. Il dato dell’attendibilità non soddisfacente degli archivi al 63% per i terreni e del 78% per i fabbricati, ci ha obbligati a un serio lavoro propedeutico alla campagna accertamenti 2013, alla luce del fatto che erano stati annullati/rettificati il 56% degli avvisi notificati al domicilio dei contribuenti. Si richiedeva un “deciso salto di qualità” per evitare vessazioni e problematiche ai cittadini, costretti a lunghe file agli sportelli. Il lavoro è stato continuo ed efficace perchè dopo soli tre mesi sono stati emessi gli avvisi relativi al 2013, che si sono rilevati molto più precisi rispetto ai precedenti, dato che sono stati annullati/rettificati solo per il 23% rispetto al 56% dell’anno precedente. Nel 2019 sono stati poi emessi gli avvisi per il 2014, per i quali sono stati annullati solo 373 avvisi sul totale di quelli spediti, circa il 10%.

L’invio in corso dei 3628 avvisi Imu per il 2015, per un totale di imposta non versata di 1.792.250 euro, dovrebbe risultare ancora più precisa, alla luce del fatto che il dato attuale della attendibilità dell’archivio al 28 dicembre 2020 è passato al 93,60% per i fabbricati e al 91,72% per i terreni. La revisione dei regolamenti datati, l’attuazione precoce del ravvedimento operoso e l’istituzione dei front office a Ginosa e Marina di Ginosa, oltre alla divisione dal back office, sono stati l’ulteriore “fiore all’occhiello” del lavoro concertato insieme a tutte le risorse umane del settore, che in questi anni hanno partecipato a turno a numerosi incontri di formazione. I dati attuali e i risultati ci danno ragione, ma soprattutto ci impongono un’ulteriore azione di miglioramento nelle azioni di riscossione, partendo dal miglioramento dell’anagrafe dei numeri civici a Marina di Ginosa, dell’incrocio delle banche dati nazionali a disposizione degli organi accertatori, alla luce anche delle raccomandazioni della Corte dei Conti e dei Revisori, che hanno richiesto di recuperare terreno nella riscossione, specie per le somme pregresse”.

“Le buone pratiche e il sacrificio dell’intero gruppo consiliare del M5S – conclude il sindaco Vito Parisi – hanno consentito in questi ultimi due anni di ridurre in maniera consistente la pressione fiscale per la diminuzione dell’Imu su terreni, aree edificabili, fabbricati commerciali, artigianali e uffici e di non aumentare la Tari, come si evince dai bollettini in scadenza alla fine del 2019 e 2020 e dagli F24 versati dai cittadini di Ginosa e Marina di Ginosa. E’ nostra intenzione investire sulla digitalizzazione in un’ottica di maggiore efficienza dei servizi e della efficacia dell’azione di lotta all’evasione, che proseguirà”.

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