21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 15:24:44

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Ambiente a Statte, i cittadini sono protagonisti


Ambiente a Statte, i cittadini sono protagonisti

STATTE – Cittadini protagonisti del monotoraggio ambientale. Come si riducono i rifiuti, quali sono le buone pratiche che i cittadini possono seguire in materia di differenziata e soprattutto come funziona il compostaggio? Di rispondere a queste domande, cercando di formare al meglio i cittadini di oggi e quelli di domani, si occupa il Gruppo Speleo Statte attraverso il suo ultimo progetto “Cittadini protagonisti del monitoraggio ambientale”.

L’Associazione ha coinvolto i Comuni di Statte, Crispiano e Massafra per cercare di sensibilizzare sul tema dei rifiuti urbani. Un progetto dedicato alla cittadinanza e, soprattutto, le associazioni e gli alunni delle scuole del territorio. Gli incontri con gli studenti, che al momento si stanno svolgendo online sui canali utilizzati dalle scuole per la didattica a distanza, coinvolgono le classi terze, quarte e quinte dell’I.T.I. Amaldi-Mondelli nella sede di Statte e alcune classi quinte dell’Istituto Comprensivo Severi di Crispiano. A breve saranno avviati anche gli incontri con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Statte, sia per la primaria, sia per la secondaria di primo grado. La realizzazione di queste attività è possibile grazie ad un cofinanziamento messo a disposizione dall’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia – Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio – Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche. È stato inoltre concesso il patrocinio morale del Comune di Statte e del Comune di Crispiano.

“È necessario formare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente e alla possibilità di riappropriarsi di alcune zone degradate a causa dell’abbandono incontrollato di rifiuti- si legge in una nota stampa del Gruppo Speleo Statte- per questo il progetto prevede non solo incontri teorici informativi a cura dei nostri operatori ma anche azioni concrete di monitoraggio del territorio. Gli incontri si focalizzano sulla promozione della raccolta differenziata del rifiuto organico e la pratica del compostaggio domestico. I ragazzi sono interessati agli argomenti fin ora affrontati, ma è difficile sradicare le “cattive” abitudini che rendono i nostri gesti quotidiani poco sostenibili per l’ambiente. Dopo gli incontri teorici, proprio per lasciare l’azione agli studenti, sarà fornita alle scuole interessate una compostiera domestica ed avviato il compostaggio “scolastico”.

Il compostaggio è stato scelto come punto di partenza perché è un’occasione per “dimostrare” agli studenti che la natura non produce rifiuti, ma solo nuovi nutrienti per il ciclo della vita. Siamo convinti che la partecipazione attiva e volontaria dei cittadini nella ricerca e nello sviluppo di politiche ambientali abbia un ruolo sempre più determinante – spiegano gli operatori del GSS- i cittadini, infatti, esprimono crescente interesse e preoccupazione per l’impatto umano sull’ambiente che necessariamente comporta la perdita di biodiversità ed il peggioramento della qualità della vita. Di grande interesse è quindi la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni presenti sul territorio a supporto della cosiddetta “citizen science”. Proprio per questo è partito il monitoraggio e la rilevazione dei dati essenziali per la redazione di un database (attraverso l’ausilio di GPS, palmari, tablet, smartphone e PC) nel quale si mapperanno le zone usate, purtroppo, come deposito incontrollato e incivile di rifiuti. In questo modo il progetto diventa una esperienza di citizen science: tutta la cittadinanza può partecipare alla realizzazione di questo database contenente le informazioni della distribuzione di rifiuti abbandonati sul territorio.

La volontà del GSS è condividerle in rete questa mappatura territoriale e rendere disponibili per chiunque abbia interesse ad utilizzare questo tipo di informazioni, come ad esempio le amministrazioni comunali oppure per progetti analoghi di associazioni del territorio o ancora per studi di carattere ambientale. Sono state anche organizzate giornate di pulizia di zone nelle quali erano presenti rifiuti, svolte con il prezioso contributo delle associazioni, tra cui gli Scout Assoraider Sezione di Statte. Altre ne saranno svolte non appena le ordinanze ed i decreti anti-covid lo consentiranno. Molte sono le segnalazioni per le zone “contaminate” dai rifiuti, ma si richiede ancora la partecipazione di tutti. Si tratta di dedicare qualche minuto alla tutela dell’ambiente- conclude la nota stampa el Gruppo Speleo Statte – impiegando gli strumenti tecnologici che quotidianamente usiamo. Per poter partecipare al progetto o approfondire le azioni in atto è sufficiente consultare il sito www.tutelaterritorio.it.

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